Visita Lavrov: le curiosità del dietro le quinte

La foto su facebook che ritrae un noto ristoratore sammarinese con il ministro russo Sergej Lavrov, racconta il dietro le quinte della visita, oltre l'ufficialità degli incontri politici. Mercoledì pomeriggio, sulla strada che portava alle Capanne, sembrava di essere in un film. Il lungo corteo di auto a seguito del ministro, compresa la scorta, stava andando al ristorante del Ghetto di Ottavio.

Qualche ora prima, il pranzo alla Taverna Righi a base di quaglia laccata al miele, fave e tartufo nero, passatelli, lasagnetta e filetto all'oro dei goti. Non poteva mancare la torta, nel giorno del suo compleanno. Lavrov si è poi intrattenuto con suoi connazionali ai tavoli in Piazza della Libertà, godendosi il sole. Più tardi è stato accompagnato alle Capanne per uno spuntino. Una visita che con i suoi controlli di sicurezza ha ravvivato la frazione di Fiorentino, abituata a ben più calma.

Nel ristorante la numerosa delegazione si è fatta consigliare sui piatti, puntando alle tipicità del territorio: formaggi, salumi e ravioli al tartufo nero. I primi sono stati particolarmente apprezzati tanto che il giorno successivo Ottavio è stato contattato da un membro dello staff, curioso di carpire i segreti delle sue preparazioni. Non sono stati serviti alcolici, fatta eccezione per il vino sammarinese.

Difficile penetrare nel muro di discrezione del titolare, sappiamo però che Lavrov ha gradito la semplicità, è stato affabile e cordiale. E non si è sottratto alla foto ricordo. Nel pomeriggio il momento più toccante: il ministro ha deposto un mazzo di rose bianche ai piedi della statua di bronzo in memoria delle piccole vittime della strage di Beslan. A completare il quadro di una visita storica, la composizione della delegazione russa, numerosa e di altissimo livello. Ad accompagnare Lavrov anche il Vice Ministro, l'Ambasciatore Razov e il Direttore del Dipartimento Stampa del Ministero degli Esteri. Senza dimenticare i membri dello staff, la sicurezza, una decina di giornalisti, due operatori e altrettanti fotografi pronti a raccontare – in diretta streaming– i momenti salienti a Palazzo Begni. E in occasione del suo compleanno in Repubblica – come raccontano i siti russi – Lavrov ha ricevuto un regalo insolito dai giornalisti: una maglietta della sua squadra preferita "Spartak Mosca", con gli autografi dei giocatori. Altra nota curiosa: su Instagram il ministro ha postato, oltre alla foto dell'incontro con Renzi, una serie di scatti del paesaggio, dalle Torri al panorama al tramonto.

MF

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