“Per me è una medaglia appuntata al petto” nel commento del consigliere Matteo Zeppa, si cela il significato politico attribuito alla denuncia per diffamazione (che il Tribunale di San Marino ha archiviato), del finanziere Francesco Confuorti. Non un fatto isolato, come sottolinea in una nota il movimento Rete che ha parlato di una campagna di intimidazione giudiziaria nei confronti degli esponenti di Rete e delle Istituzioni sammarinesi. Dopo avere denunciato in Lussemburgo Elena Tonnini, Confuorti questa volta ha preso di mira le espressioni forti con cui- in comma comunicazioni- nel commentare il noto caso giudiziario nel quale erano imputati l'ex segretario Celli ed il commissario della Legge Buriani, il consigliere Zeppa ricordò il ruolo di Confuorti nelle vicende politiche finanziarie degli ultimi anni di San Marino.
Anche la denuncia alla giornalista di San Marino RTV, che si limitò ad un resoconto degli interventi dei consiglieri, è stata archiviata. “Non è costume di Rete, e dei suoi esponenti lasciarsi intimidire; neppure da un soggetto della sua risma” conclude il movimento, che invita il finanziere a presentarsi a San Marino anche per partecipare ai processi in cui è imputato. La vicende in questione, comunque, non è detto finisca così ”Chiederò un accesso agli atti, per valutare su quali basi Confuorti abbia denunciato sia me che i giornalisti di san Marino RTV”.
Nel video l'intervista a Matteo Zeppa, consigliere di Rete