Logo San Marino RTV

Ballano Jarusalema durante la cerimonia di giuramento

Ci saranno conseguenze disciplinari per il "balletto dei marinai", eseguito in divisa e inquadrati in plotoni nel piazzale della caserma

di Mirco Zani
9 ago 2020
Ballano Jarusalema durante la cerimonia di giuramento

Taranto per chi ha fatto il militare vuol dire marina, odore di tradizione dove si formano i sottufficiali della Marina, insomma un fiore all'occhiello delle forze armate italiane. La scuola a dire il vero non si trova proprio a Taranto, ma a San Vito, in provincia, ma in questi giorni è al centro dell'attenzione della marina militare per via di un episodio accaduto nel cortile della caserma alla fine della cerimonia di giuramento di un corso di volontari in ferma annuale, presso la scuola sottufficiali. E' stata avviata un'indagine dopo che un video pubblicato sui social mostrava il "balletto dei marinai", nel cortile della caserma, di un ballo di gruppo sulle note di Jerusalema, la hit dell'estate di moda su Tik Tok.  E dal video si vede chiaramente che l'iniziativa e a guidare la coreografia di tutto il gruppo è stata la comandante del corso,chiedendo dapprima addirittura di alzare il volume della musica, perché si sente poco, poi si mette a ballare, seguita subito da tutto il plotone, formato da uomini e donne. Tutti in divisa e col fucile di ordinanza sotto il braccio. Qualcuno ha ripreso la scena in un video, partito probabilmente da una chat, che è stato postato sui social e in poche ore è diventato virale, sollevando molte polemiche dentro e fuori la marina militare. Le reazione dei vertici militari, e non solo della marina, ovviamente non sono state proprio benevole alla visione del video, che hanno avviato subito un procedimento disciplinare nei confronti della tenente di vascello che ora rischia il trasferimento immediato a La Spezia. La sua difesa è "Non ho fatto nulla di male", ma i suoi superiori sono di tutt'altro avviso, mentre il suo difensore cerca di fare emergere il lato umano della vicenda, sostenendo "L'intento dell'ufficiale, madre di un bambino di tenera eta' e mossa dalle migliori intenzioni, è stato solo quello di rinfrancare lo spirito di tante giovani reclute sottoposte ad eccezionali precauzioni e ad isolamento dal resto del mondo" a causa dell'emergenza Covid. Quello che sorprende, prosegue il difensore della tenente, è che la scala gerarchica, per fatti assolutamente inoffensivi per l'immagine ed il prestigio della Marina militare, abbia invece ritenuto di avviare in tempo record addirittura un procedimento per la consegna di rigore, che è la più grave delle sanzioni di corpo, riservata quindi a comportamenti di massimo allarme e discredito".