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Calendario dell'avvento

Una vera mania tra emozione, dolciumi e creativià

di Roberto Bagazzoli
29 nov 2025
Foto di Torsten Dettlaff per Pexel
Foto di Torsten Dettlaff per Pexel

Il calendario di Avvento in questi ultimi anni ha cambiato pelle e si è trasformato in un oggetto cult, che può arrivare a costare anche centinaia di euro. Una volta tutto si limitava a quadretti di cartoncino, disegnati con scene invernali e coperti di porporina argentata nei quali cercare piccole finestre contrassegnate da un numero: ogni finestrella corrispondeva al giorno di dicembre in cui aprire la finestrella.

Dietro questa porticina di carta si nascondevano scenette natalizie che accompagnavano i bambini nell’attesa del Natale: se ne apriva una al giorno dal 1° al 24 dicembre, data dell’arrivo dei doni natalizi e questo conto alla rovescia moltiplicava la gioia dell’attesa.

Da qualche anno a questa parte i calendari di Avvento si sono evoluti e vengono proposti in forme sempre più elaborate, come box a cassetti zeppi di doni più o meno preziosi.

Si va dai dolcetti di cioccolato ai piccoli oggetti, fino a raffinati oggetti griffati e in edizione limitata. Quelli prodotti delle grandi firme possono arrivare a costare centinaia di euro e, spesso, vanno letteralmente a ruba.

Il calendario dell'Avvento è un tradizionale gioco che serve a scandire insieme ai bambini il conteggio dei giorni di dicembre, fino a Natale, condividendo la curiosità e l’eccitazione per la festa vicina.

In origine, i protestanti tedeschi contrassegnavano i giorni con una tacca su porte e muri, oppure accendendo una candela per ogni giorno di dicembre.

Il primo calendario dell’avvento stampato di cui si ha testimonianza risale al 1902, ed è stato creato dall’editore di Monaco Gerhard Lang. Ispirandosi ai calendari che sua madre gli preparava da bambino, Lang trasformò questa tradizione casalinga in una produzione commerciale e creò un cartoncino con 24 finestrelle da aprire ogni giorno, in un viaggio ideale che accompagnava l'attesa del Natale.

Ogni finestra racchiudeva un piccolo segreto: un simbolo, un disegno religioso o un versetto biblico, un piccolo dolce: negli anni, i calendari si sono evoluti, diventando più appetibili e incorporando cioccolatini, giocattoli, piccole sorprese.

Il calendario d'Avvento più grande del mondo è stato costruito a Lipsia nel 2018: misurava oltre 800 metri quadrati ed era decorato con immagini rappresentative della città e della tradizione natalizia.

Con lo sviluppo di Internet e delle tecnologie digitali all'inizio del Terzo Millennio hanno cominciato a diffondersi i calendari di Avvento anche in versione digitale, in cui le finestrelle si aprono sui dispositivi elettronici.

Il successo che i calendari di Avvento continuano a riscuotere nel tempo sta proprio nel clima di gioiosa attesa che riescono a creare, generando aspettative e stupore.

Aprire una finestra al giorno è un piccolo rito che unisce la famiglia e rafforza i legami attraverso il messaggio di condivisione e di gioia della scoperta, tipicamente natalizi.





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