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Ciao "Herbie"

La Volkswagen ha deciso di interrompere la produzione dell'ultima versione

di Mirco Zani
11 lug 2019
Ciao "Herbie"

Per i bambini di tutto il mondo era "Herbie" il maggiolino tutto matto, per tutti il "maggiolone" e quelli che la sapevano più lunga se la concedevano in versione "cabriolet". Era nato nelle officine della casa automobilistica tedesca più famosa al mondo di Wolfsburg la "Volkswagen" nel 1938 simboleggiando molte cose. Ha fatto parte delle ore più buie della Germania in quanto progetto prestigioso mai realizzato dai nazisti. Poi fu fatta simbolo della fioritura dell’economia tedesca del dopoguerra e della prosperità della classe media nascente. Con lei si può parlare tranquillamente  di esempio di globalizzazione, venduto e riconosciuto in tutto il mondo e un emblema della controcultura degli anni '60 negli Stati Uniti, restando un punto di riferimento nel design, riconoscibile come la bottiglia Coca-Cola. La sua forma arrotondata silhouette inconfondibile che ne ha fatto un icona quasi alla pari della bottiglia della bibita più famosa al mondo. Altre sue caratteristiche erano parabrezza quasi verticale e il motore raffreddato ad aria nella parte posteriore - è dell'ingegnere austriaco Ferdinand Porsche, incaricato di adempiere al progetto del dittatore tedesco Adolf Hitler di creare una "macchina del popolo" che diffondesse la proprietà delle automobili come accaduto con la popolare T Ford negli Usa.

A darle ancor più notorietà ci pensò il film Disney 'Un maggiolino tutto matto' (The Love Bug), primo episodio di una serie di grande successo con protagonista Herbie il Maggiolino. La produzione alla Wolfsburg terminò nel 1978 quando subentrarono nuovi modelli a trazione anteriore come la Golf