Ogni anno tra maggio e giugno si celebrano gli “oscar” europei dell’arte, gli EMYA (European Museum of the Year Award), un riconoscimento prestigioso voluto dal Consiglio d’Europa e gestito dall’European Museum Forum. Il riconoscimento premia l’eccellenza, l’innovazione, l’accessibilità e i valori.
Quest’anno l’oscar europeo è andato al Den Gamle By, in Danimarca. Un museo vivente, a cielo aperto che si trova ad Aarhus e che offre una sorta di viaggio interattivo.
Altri premi sono andati allo Young V&A di Londra con il Council of Europe Museum Prize, al Museum of Madness Institute in Slovenia con il Kenneth Hudson Award for Institutional Courage and Professional Integrity e l’AlpenStadtMuseum in Sonthofen con il Silletto Prize For Community Participation and Engagement.
In media vengono candidati 45 musei e sono 46 i Paesi che fanno le candidature. sono circa 45 le candidature presentate ogni anno dai 46 Paesi membri del Consiglio d’Europa.
Nel 2026 i musei in gara però erano 34, proposti da 16 Stati membri. La premiazione è avvenuta a Bilbao dal 10 al 14 giugno. Il museo vincitore dell’edizione 2026, il danese Den Gamle By che si trova ad Aarhus, si trova nel centro della città ed è molto partecipativo e legato alle questioni sociali.
Il suo ingresso collega idealmente e fisicamente il sito storico con la città attuale, come se fosse un passaggio che collega presente e futuro.
Ci sono le rievocazioni storiche, attività pratiche e narrazioni partecipative, confrontandosi sui temi della migrazione, l’identità, l’uguaglianza e l’emancipazione.
Nel museo sono custoditi 400 anni di storia urbana danese, con un focus sul 1500. Ci sono 80 edifici storici provenienti da 25 città danesi e case, botteghe, negozi farmacia, scuola, ufficio postale, dogana e teatro.
Ci sono tante collezioni di orologi, mobili, ceramiche, giocattoli, costumi, strumenti musicali, monete e biciclette.
Non mancano i giardini storici e le raccolte legate alla storia di Aarhus. Da Pasqua a Capodanno, si trasforma in un antico villaggio vivente. E forse è proprio questa atmosfera tra antico, e contemporanea, storia e presente che ha convinto la giuria degli EMYA a premiare Den Gamle By.