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Gilles Joseph Henri Villeneuve, per tutti "Gilles"

Quella volta che il Drake se la vide brutta, ma riuscì a metterci ugualmente una pezza

di Mirco Zani
24 giu 2019
Gilles Joseph Henri Villeneuve, per tutti "Gilles"

"Il grande vecchio" o se preferite il Drake, Enzo Ferrari, amava Gilles Villenevue come un figlio arrivando a perdonargli parecchie "marachelle" dentro e fuori le pste. Quella che rimane nelle storie Ferrari, ma non si sa in quanti conoscono riguarda un record ancora oggi imbattuto. Peccato che la pista non fosse un autodromo, ma una comune autostrada con tanto di automobilisti loro malgrado co-protanisti dell'evento che vedeva la sfida tra i due allora piloti ferrari Villenevue Vs Pironi. Due  irresistibili "ragazzacci"  che erano anche concittadini nel Pricipato di Monaco, a Montecarlo. I  due si recavano al lavoro presso Maranello spesso in auto insieme.

Era, e penso lo sia ancora, costume alla "casa del cavallino" alla firma del contratto ricevere come cadeau una fiammante Ferrari da strada , e anche i magnifici due la ricevettero come da tradizione. Gilles scelse una 308Gts rossa.

In uno sei suoi spostamenti "casa-lavoro" dal Principato a Maranello, Gilles stabilirà un record a tuttoggi ancora inbattuto percorrendo i 435 Km che li separano in sole 2 ore e 25 minuti. Ma l'amore verso quel pilota decisamente fuori dagli schemi, che rimarrà uno dei più amati in Ferrari senza aver mai portato a casa un titolo mondiale, porrtava Enzo a perdonare tanto a Gilles, come lo sfiorato arresto per eccesso di velocità, 220/230 Km orari sulla A1 a lui e al suo compagno di squadra Didier Pironi. Inevitabile l'inseguimento da parte della Polizia, che avvenne solo attraverso un elicottero allertato dalla pattuglia in servizio quel giorno sull'autostrada, che a loro volta ne fecero trovare un'altra all'uscita di Maranello. Una volta fermata la rossa impazzita  e scoperta l'identità del guidatore, per gli agenti sembrò normale chiamare al telefono il Drake e riferirgli che avevano fermato "uno dei suoi". E la risposta deve essere stata più o meno:  "Grazie, adesso ci penso io", come ogni buon padre farebbe con i suoi figli. Poi arrivò anche Pironi.