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Il Dottore è serio quando pensa al ritiro dalle gare

Valentino Rossi pensa al futuro “Lasciare con la pandemia senza tifosi e amici intorno sarebbe meno doloroso"

di Mirco Zani
29 mag 2020
Il Dottore è serio quando pensa al ritiro dalle gare

Tutti noi lo vorremmo sempre vedere in sella ad una moto a dare battaglia e vincere gare su gare a suon di sorpassi mozzafiato, ma per Valentino Rossi è arrivato, forse, il momento di pensare a cosa fare da grande. In una recente intervista ad una televisione inglese, il Dottore ha lanciato un sassolino nello stagno che pesa quanto un macigno. “Lasciare con la pandemia senza tifosi e amici intorno sarebbe meno doloroso" che tradotto potrebbe voler dire che alla ripartenza lui e la sua moto non comparirebbero più ai nastri di partenza.



Ha poi rincarato la dose aggiungendo: " "Il ritiro ora sarebbe più facile", il tutto giustificato dalle difficoltà che la situazione attuale avrebbe avuto sulle sue considerazioni a cuore aperto. Un Valentino senza freni che giudica questo mondiale come un "mondiale a metà? Sarà strano, ma meglio di niente" e sinceramente detto da lui ha un retrogusto amaro, ma che esprime tutto il suo tormento dato dal fatto di non sapere se accettare una nuova sfida o prendere seriamente in considerazione l'idea del ritiro.  "Quando smetterò, per me personalmente sarà un giorno davvero molto triste, non vedo niente di buono, non mi aspetto niente di positivo, mi aspetto solo una grande tristezza, una brutta sensazione" hai poi aggiunto, sempre nella sua intervista inglese, "andrò in Petronas solo se saprò di essere competitivo - ha ribadito Rossi -. Se continuo, sarà perché sarò competitivo, perché potrò tentare di vincere gare e lottare per il podio".



Ma già il fatto che ci stia pensando getta tutti noi tifosi e non in una sorta di mestizia che ci pervade ogni volta vediamo un idolo imboccare il viale del tramonto, ora però la domanda che ci assilla è: "che tipo di moto GP sarà senza Valentino Rossi?" Con che spirito guarderemo le gare sapendo che il n°46 non corre, non sorpassa, insomma non ci sarà più? Forse sono le stesse che si sono posti i fan al ritiro di Giacomo Agostini, alla dipartita di Renzo Pasolini, alla scomparsa di Marco Simoncelli, ma qui, forse è davvero diverso...