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Il "Tirchio", come riconoscerlo

Non è da tutti avere la capacità di capire da subito le persone poco generose

di Mirco Zani
27 set 2019
Il "Tirchio", come riconoscerlo

I "supereroi del braccino" o "Tirchi", che dir si voglia corto sono in mezzo a noi e spesso si fatica a riconoscerli subito, la loro atavica parsimonia non dipende dallo stato delle finanze, ma da una loro predisposizione a non trovare la via della tasca. Quello che lascia stupidti è che lo sono non solo nella "vile pecunia" ma anche nei sentimenti, nel donare un pò del proprio tempo per alleviare o ascoltare gli alti in un momento di bisogno. Il tutto sicuramente è frutto dell'educazione ricevuta dalla famiglia di origine, ma anche dalla mancanza di cuore che hanno ereditato insieme. Invitare una donna ad un aperitivo e non fare neanche il gesto di alzarsi per offrire è senz'atro più da cafoni che da taccagni, ma anche questo è un gesto che il tirchio ha nel suo repertorio. Il soggetto di cui ci occupiamo, è abilissimo nel camuffarsi o rendersi non riconoscibile da subito, mimetizzandosi con l'ambiente che li circonda. Ma anche il tirchio ha i suoi punti deboli, i luoghi dove, suo malgrado è più facilmente  visibile, "in vacanza".



Bar e supermercati sono i suoi terreni tabù e questp è determinato da due fattori: il primo le lunghe file alle casse, che non gli impediscono di intavolare le lunghe antipatiche discussioni sullo scontrino, dettate dalla paura di dover pagare più del dovuto. La seconda di interessarsi solo alle offerte, rigorosamente "speciali" e non guardare minimamente il resto dei prodotti. E già questi sono indizi, insomma il supermercato li mette sempre a dura prova, ma anche "a cena fuori", sapendo di non poter in nussun modo evitare di pagare il conto, non scherza. Panico all'avicinarsi del cameriere, "e adesso cosa ordino?" Alla domanda "gradite del vino? Cosa vi porto?" Da subito scarterà l'ipotesi bottiglia, ma propenderà decio verso il calice adducendo scuse come: la guida, il romanticismo, il respiro del vino che va a influenzare il gusto dello stesso. Al momento del dolce cerca di non farlo prendere neanche alla commensale con un,"per me no grazie".

Se poi al ristorante offre lui, ma paga la cena con i Ticket Restaurant, oltre che essere tirchio è anche cafone, allora alzatevi e scappate. Totò diceva “signori si nasce”, e per certi versi forse aveva ragione.

Le cose cambiano radicalmente se invece ha la sicurezza del pagamento alla romana allora si ingozzerà di tutto, per la filosofia che più mangi più guadagni alla presentazione del conto. Molto triste, ma molto vero.  Abitare lontano ad un tirchio è anche questo fonte di limitazione nel campo economico... vostro. Vediamoci in centro così facciamo che facciamo metà strada tutti e due, che tradotto suona come "così io non spreco benzina". Come dicevamo non si è tirchi solo con i soldi, ma purtroppo anche nei sentimenti sarà tirato. Pochi sono i regali che si ricevono e spesso il suo tempo a poco a poco diventerà via via sempre più prezioso del vostro. 

Forse l’unica terapia è offrirgli voi la cena, essere generosi in modo esagerato, magari potrà sentirsi umiliato e rifletterà.