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Italiani popolo di scortesi

...e non è una bella notizia

di Stefano Coveri
5 ago 2019
Italiani popolo di scortesi

Per il 68% degli italiani i gesti di cortesia e gentilezza quotidiani sono ormai scomparsi e il 39% confessa di aver subito gesti scortesi fino a una ventina di volte in una sola settimana: quasi 3 episodi al giorno. Al Nord come al Sud, lo scenario è pressoché lo stesso: si incolpa lo stress, la vita frenetica...onestamente non sono molto d'accordo. Come sempre chi fa la differenza è l'uomo/donna e la volontà. E' quanto emerso da uno studio con il contributo di 50 esperti tra psicologi, antropologi, sociologi ed esperti di bon ton, che suggerisce una 'cura' per recuperare questo valore perduto, partendo dalle vacanze estive in quanto momento che favorisce la distensione e il buonumore. La mancanza di gentilezza permea ogni comportamento quotidiano per il 54% degli intervistati, seguito dal 26% che afferma che si manifesta soprattutto fuori casa, al lavoro, come in strada con gli sconosciuti.

Quale sono le situazioni più ‘calde’? In primis quando si è al volante, o sui mezzi pubblici (42%), in ufficio (37%) specialmente per la mancanza di disponibilità dei colleghi, ma anche tra le mura domestiche (12%): non si dice più 'per favore' o 'grazie' per i piccoli gesti quotidiani e non ci si aiuta nelle faccende domestiche. Tra le cause principali di questa tendenza spiccano: la vita frenetica (29%), lo stress quotidiano (16%) e l’abuso dei social (25%) e altre storie, che non voglio elencare.

Fa veramente strano che non si riesca più ad essere gentili, dire un grazie o scusarsi in caso di errore. Per fortuna c'è chi va controcorrente, chi si ribella a questa cattiva tendenza e fa " una cura della gentilezza", che detto così sembra una cura ad una malattia, che in realtà non è, ma lo sta diventando.

 Per seguire questa "cura" basta osservare delle semplici regole che toccano la sfera del benessere psicofisico e dell’ambiente circostante. "Fare un atto di gentilezza, ad esempio,aumenta il livello di serotonina, che è l’ormone responsabile del buon umore. Questi ultimi aiutano ad eliminare le emozioni negative, facendoci affrontare meglio la quotidianità e risolvere in modo positivo i conflitti". Altri step sono:.- Stop alla fretta: è importante rallentarsi ed allenarsi alla pazienza perché la gentilezza merita il suo tempo. - No alla negatività: è bene sviluppare un pensiero positivo tramite cui lasciar scivolare via le brutte cose, dimenticare il passato. - Ridere, ridere, ridere: in un sorriso è racchiuso un potere disarmante, non solo per il benessere psicofisico ma anche per creare legami: riduce il livello di stress, l’ansia, accresce l’interazione sociale e migliora la motivazione. - Chiedere scusa: in alcuni casi scusarsi è un’ottima strategia per mantenere l’equilibrio. - Ricicla, ripara e riutilizza: ogni cosa gettata ha un impatto non solo sull’ambiente ma anche sulla vita degli altri.

Ripropongo  "La Giornata della Gentilezza". Scegliete voi il giorno, poco importa quale sia. Sono sicuro che riuscendo nell'intento la cosa ci piacerà e magari potrebbe contagiare chi ci incrocia e diventare il trend di cui tutti abbiamo bisogno.

 Viva la Gentilezza. Pace e buona vita a tutti.