Nel cuore dell’arcipelago finlandese, tra le acque fredde del Mar Baltico, è sorto un luogo unico al mondo: SuperShe Island, l’isola riservata esclusivamente alle donne. Un progetto visionario (come racconta GreenMe) nato dall’imprenditrice americana Kristina Roth, che ha trasformato un lembo di terra incontaminato in un’oasi di pace, benessere e connessione femminile.
Roth, ex CEO di una società di consulenza tecnologica, ha acquistato l’isola nel 2017 dopo aver venduto la sua azienda. L’idea iniziale era semplice: trovare un luogo appartato dove staccare dal mondo.
Ma presto si è evoluta in qualcosa di più grande. Nel 2018 è nata ufficialmente SuperShe Island, un retreat esclusivo destinato a donne di ogni provenienza, accomunate dal desiderio di rigenerarsi in un contesto sicuro e ispirante.
Sviluppata su circa 8,4 acri di natura selvaggia, l’isola è stata attrezzata con quattro eco-cabine in legno, una sauna finlandese, yurte per attività di gruppo e spazi comuni per momenti di condivisione.
Il programma settimanale includeva yoga, meditazione, forest bathing, kayak, workshop su salute e carriera, il tutto accompagnato da una dieta sana ispirata al modello paleo. La permanenza era riservata a poche selezionate partecipanti, scelte attraverso un modulo di presentazione sul sito del network SuperShe, una community internazionale con oltre 8.000 membri. L
a filosofia era chiara: non un “club per privilegiate”, ma una rete globale di donne pronte a condividere esperienze, energie e ispirazioni, in un contesto libero da condizionamenti esterni. Fin dalla sua apertura, SuperShe Island ha attirato l’attenzione dei media internazionali.
C’era chi la considerava un’idea innovativa per l’empowerment femminile, e chi la criticava come un progetto elitario o provocatorio. Tuttavia Kristina Roth ha sempre respinto le etichette, spiegando che si trattava di uno “spazio creato dalle donne, per le donne, senza esclusione”.