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La commovente storia della chitarra di Brian May

La Red Special è stata, nella vita e nella carriera più che una semplice chitarra.

di Mirco Zani
22 nov 2019
La commovente storia della chitarra di Brian May

Una chitarra, una storia... la storia. Nella vita e nella carriera di Brian May la "Red Special" è stata più che una semplice chitarra perché ha riguardato una vera e propria sfera sentimentale, quasi affettiva che lo ha legato alla sua inseparabile 6 corde per sempre. Ma cosa è che lega cosi fortemente un uomo alla sua chitarra?  E perché si chiama in quel modo?  Il nome lo prende dal colore del legno utilizzato per la sua realizzazione, il rossastro tipico del mogano ricavato con molta probabilità dalla mensola stuccata, vittima anche di tarli, di un vecchio caminetto, mentre la tastiera è stata realizzata con legno di quercia. per questo motivo la chitarra prende anche il nome di "Fireplace".

Chiamata raramente anche "Red Lady", la sua storia è commovente soprattutto per le motivazioni che hanno fatto da sfondo alla sua creazione. La famiglia May al momento della sua realizzazione non poteva certamente permettersi un gran lusso, non annegando nella ricchezza per soddisfare la voglia del giovane Brian all'epoca sedicenne, di suonare la chitarra e non potendo permettersi una "Fender Stratocaster" o una "Gibson" con il papà hanno realizzato la chitarra.