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La parola "cesso" non è volgare ma deriva dal latino

Il termine considerato sgradevole e volgare, In realtà deriva dal latino "secessus", che significa "appartato".

di Mirco Zani
11 ago 2019
La parola "cesso" non è volgare ma deriva dal latino

Ai giorni nostri cesso è una parola considerata sinonimo di un qualcosa di sgradevole e volgare, da evitare insomma se non si vuole passare da "scurrili". Non la troveremo mai sulle porte dei bagni o gabinetto o luoghi appartati che dir si voglia, sostituita dal più diplomatico W.C


Ma i tempi stanno per cambiare anche per la vituperata parolaccia "cesso" perché gia nel 2013 L'Assemblea delle Nazioni Unite ha stabilito che il 19 Novembre fosse per tutti "La giornata mondiale del gabinetto"e se ci pensate visto l'importanza dell'invenzione un giorno solamente parrebbe pure poco. altro nome che fa storcere il naso, ed indica la stessa stanza è "latrina", considerata al pari di cesso parola truce e poco elegante, talvolta usata per indicare una stanza da bagno che no incontra i nostri gusti, ma anche leideriva dal latino lavatrina, espressione che indicava qualsiasi luogo utile a lavarsi, incluso il bagno e, per estensione, il gabinetto



.  Con cesso si può indicare anche un auto vecchia o messa davvero male o con prestazioni davvero non apprezzabili. Il nobile W.C. deriva dall' inglese e sta a indicare "water closet" trad. "ripostiglio d’acqua (con riferimento allo sciacquone), mentre toilette viene dal francese toile, cioè la tela con cui si ricoprivano i mobiletti con specchio usati per la cura personale".

 In conclusione cesso non può essere considerata volgare in quanto deriva dal latino "secessus",traducibile come appartato.Del resto è arcinoto che i gabinetti sorgevan, sorgono e sorgeranno cime vuole tradizione in luoghi "appartati" ... o no?