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La Pigrizia e l'evoluzione

#lodicelascienza

di Stefano Coveri
12 nov 2019
La Pigrizia e l'evoluzione

Guardate che cosa ho trovato in questi giorni....leggete qui sotto:

"Pigri di tutto il mondo ecco a voi la vostra rivincita. Secondo un nuovo studio, è proprio l’amore per l’ozio che avrebbe portato alcune specie ad evolversi, compresa probabilmente la razza umana. Le specie che consumano più energia nelle loro vite quotidiane, di fatti, morirebbero più velocemente degli animali meno energici."

A parte il sorriso che viene spontaneo, sembrerebbe che lo studio abbia dimostrato che essere pigri sia una strategia evolutiva vincente che rinvia l’estinzione.

In poche parole: chi consuma più energia nella quotidianità, ha meno possibilità di lunga vita e di conseguenza potrebbe estinguersi. L'esperimento è stato fatto su circa 300 forme di molluschi vissuti e morti negli oceani negli ultimi 5 milioni di anni. Le cause dell’estinzione sono varie e complesse, è ovvio, ma il lavoro indica un nuovo collegamento tra la velocità con cui gli animali usano l’energia per crescere e mantenere i loro tessuti corporei e il tempo che la specie ha di vivere sulla Terra. Beh! in ogni caso , bisogna andare cauti con le conclusioni. Secondo gli studiosi tutto sarebbe collegato solo e soltanto al metabolismo: “ Più basso è il tasso metabolico, più è probabile la specie a cui appartieni sopravvivrà"

Quando i ricercatori hanno calcolato i tassi metabolici a riposo per ciascuna delle circa 300 specie, hanno scoperto che l’uso di energia differiva notevolmente per le 178 specie che si erano estinte rispetto a quelle che vivono ancora oggi. “ La spiegazione probabile è che le cose che erano più pigre,  avevano bisogno di meno energia e fabbisogno di cibo e quindi potevano accontentarsi di poco quando i tempi erano cattivi.

Una ricerca, questa, che potrebbe aiutare gli ambientalisti a prevedere meglio quali specie siano destinate a estinguersi prima, dato che il cambiamento climatico globale ostacola la produzione di cibo. Il passo successivo è scoprire se il metabolismo possa giocare un ruolo nei tassi di estinzione di altri animali, compresi quelli che vivono sulla terra e quindi anche l'uomo.

Questo risultato non significa necessariamente che i pigri siano i più adatti, perché a volte quelli pigri sono quelli che consumano più risorse. Attenzione! la pigrizia può essere contagiosa, come uno sbadiglio. E mi sa che siano già parecchi i contagiati. A causare questo stato di "apatia"..sarebbero le paure.

Queste ultime possono mascherarsi in diversi modi, e la pigrizia è una delle maschere preferite del timore di realizzare qualcosa, del timore di non avere successo o della paura di cominciare qualcosa che sappiamo non verrebbe approvata da chi ci circonda. Così facendo, lasciamo che la pigrizia agisca come uno strumento di fuga dalla realtà.

La pigrizia dell’umanità, quando si tratta di cercare di arrestare i cambiamenti sul pianeta che stiamo causando, può essere il più grande pericolo che affligge la nostra stessa specie...chissà se lo capiremo un giorno e se ci metteremo a fare qualcosa di serio per rimediare.

E' chiaro che non bisogna poi passare tutto dall'altra parte...il troppo consumo di energia, come dice lo studio, porterebbe ad una precoce estinzione...cosa fare?

La cosa migliore è mantenersi sempre nel punto intermedio, che come diceva Aristotele, è dove si trova la virtù: non lasciarsi trasportare dagli obblighi assolutisti della nostra era né abbandonare il nostro io all’apatia. La cosa migliore è camminare fino a quando non troveremo quel posto in cui ci sentiamo attivi, utili e pieni di obiettivi raggiungibili e, al contempo, riservare del tempo da dedicare a noi stessi, alla famiglia, agli amici e a goderci la vita....anche oziando, ogni tanto.