In un angolo remoto del Madagascar, (racconta greenme), nel villaggio di Ambakivao, è in corso una piccola rivoluzione guidata da quattro donne straordinarie: Remeza, Kingeline, Yollande e Hanitra, soprannominate affettuosamente le “nonne solari“.
In una regione dove meno del 15% della popolazione ha accesso all’elettricità, queste donne stanno cambiando il destino della loro comunità attraverso la tecnologia solare. Fino a poco tempo fa, le famiglie del villaggio dipendevano da lampade a petrolio, costose, pericolose e dannose per la salute.
Oggi, grazie all’uso di lampade solari, le serate sono illuminate da una luce pulita e sicura che consente ai bambini di studiare e agli adulti di lavorare anche dopo il tramonto. Questo cambiamento non solo migliora la qualità della vita, ma contribuisce anche alla protezione dell’ambiente, riducendo l’inquinamento e la dipendenza da combustibili fossili.
Tutto è iniziato con una collaborazione tra il WWF Madagascar e il Barefoot College International, una scuola in India che forma donne provenienti da aree rurali come ingegnere solari.
Le quattro nonne solari hanno trascorso sei mesi in India per apprendere come progettare, installare e mantenere sistemi solari. Un percorso impegnativo, che ha dato loro competenze tecniche, ma anche fiducia in se stesse e un nuovo ruolo di leadership all’interno del villaggio.