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Nottambula

Il capoluogo felsineo ha introdotto un modello innovativo di sicurezza urbana notturna

di Roberto Bagazzoli
31 gen 2026
Foto di Andrea Piacquadio per Pexel
Foto di Andrea Piacquadio per Pexel

Bologna ha introdotto un modello innovativo di sicurezza urbana notturna. Si chiama Nottambula ed è un servizio di accompagnamento e presidio pensato per chi vive, lavora o attraversa la città nelle ore serali e notturne.

L’iniziativa gratuita rientra nel Piano della Notte, che rende il capoluogo emiliano la prima città italiana a dotarsi di una strategia strutturata dedicata alla vita notturna, ispirata alle esperienze già attive in diverse città europee.

Cuore del progetto sono gli street host, operatrici e operatori formati in mediazione sociale e culturale, riconoscibili dalle pettorine e felpe con il logo Nottambula.

La loro presenza è pensata come un riferimento diretto e accessibile per chi ha bisogno di informazioni, supporto o aiuto. Dal giovedì al sabato, tra le 22 e le 3, presidiano alcune delle aree più frequentate della notte bolognese, come la zona universitaria e il Parco della Montagnola, con un’attività che unisce ascolto, prevenzione dei conflitti e orientamento.

 Tra i servizi più richiesti c’è l’accompagnamento a piedi, rivolto a chi non si sente sicuro nel percorrere da solo alcune strade. Il servizio, evolutosi nel tempo, è oggi a chiamata e consente di essere accompagnati verso la propria abitazione, un locale o una fermata del trasporto pubblico.

Non si tratta solo di una misura di sicurezza, ma di un modo concreto per garantire il diritto alla mobilità notturna, soprattutto nelle fasce orarie più delicate.





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