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Se domani non torno

Esce il 5 novembre prossimo il film che racconta la vicenda di Giulia Cecchettin

di Roberto Bagazzoli
17 set 2026
Immagine dal sito Notorius film
Immagine dal sito Notorius film

Il mondo del cinema e della scuola si uniscono per un appuntamento di profonda sensibilizzazione civile con l’arrivo sul grande schermo di Se domani non torno.

Si tratta della pellicola drammatica diretta da Paola Randi e sceneggiata da Lisa Nur Sultan insieme alla stessa regista. Il lungometraggio, prodotto da Notorious Pictures in collaborazione con la Fondazione Giulia Cecchettin e Sky Italia che trae ispirazione dal libro Cara Giulia ed è pronto a scuotere le coscienze del pubblico a partire dall’uscita ufficiale nelle sale fissata per il 5 novembre 2026.

Ancora prima dell’esordio commerciale, però, il progetto cinematografico riserverà un momento speciale dedicato alle nuove generazioni: il 3 novembre 2026 alle ore 10.00, i cinema aderenti in tutta Italia ospiteranno un evento in anteprima per le scuole secondarie di primo e secondo grado, arricchito da un incontro in diretta nazionale a cui parteciperanno Gino Cecchettin e i membri del cast.

Le prenotazioni, aperte per gruppi di minimo 80 studenti, possono essere gestite contattando Circuito Cinema Scuole tramite l’indirizzo email info@circuitocinemascuole.com o il numero verde 800 931105.

Il film mostra la metamorfosi di un dolore privato che si trasforma in un grido collettivo di consapevolezza. Elena, la sorella di Giulia,  rifiuta la retorica del mostro e chiama le cose con il loro nome, parlando apertamente di femminicidio, patriarcato e responsabilità collettiva, mentre Gino sceglie la via dell’ascolto e del dialogo con la società, e il giovane Davide, fratello minore di Giuli.  vive il proprio dolore proteggendo la sua intimità.

La visione dell’opera offre a docenti, studenti ed educatori uno strumento prezioso per aprire un dialogo urgente sul controllo nelle relazioni affettive, sulla gestione delle emozioni e sulla necessità di decostruire una cultura che genera violenza, ricordando a tutti che il cambiamento riguarda l’intera comunità.






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