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Star di Hollywood contro AI

Un registro pubblico gratuito per dare il consenso ad un eventuale uso dell'intelligenza artificiale

di Roberto Bagazzoli
15 mag 2026
Immagine dal sito Pexel
Immagine dal sito Pexel

Un registro pubblico gratuito per dare il consenso ad un eventuale uso dell'intelligenza artificiale per il lavoro creativo, la voce e l'immagine. Dopo gli scioperi del 2023, le star di Hollywood tornano a farsi sentire su un tema che impatta sull'industria creativa.

L'iniziativa vede come capofila Cate Blanchett e hanno aderito nomi del calibro di George Clooney, Meryl Streep e Tom Hanks. Mentre attori come Matthew McConaughey hanno già deciso di brevettare la propria immagine per difendersi dall'uso improprio dell'IA.

Il metodo e il registro pubblico saranno lanciati a giugno, chi aderisce può prenotare un ID e diventare un partner di fiducia: in sostanza trasforma il consenso in un segnale che le macchine possono leggere, come un semaforo.

Tra i sostenitori del progetto ci sono anche Javier Bardem, Viola Davis, Helen Mirren, Steven Soderbergh, Kristen Stewart, Emma Thompson, Creative Artists Agency e Music Artists Coalition. E' solo l'ultima di tante iniziative messe in campo dall'industria creativa.

All’inizio di quest’anno sempre Cate Blanchett è stata tra i 700 artisti promotori - insieme a Scarlett Johansson e Joseph Gordon-Levitt - di una nuova campagna anti-IA per denunciare il fatto che le aziende tecnologiche sfruttano il lavoro protetto da copyright senza permesso.

Mentre a gennaio Matthew McConaughey ha deciso di brevettare la propria immagine per difendersi dall'uso incontrollato dell'intelligenza artificiale.

nsieme a Michael Caine ha firmato un accordo con ElevenLabs, la piattaforma per la sintesi vocale che ha 'ridato' la voce all'ultima interpetazione di Val Kilmer in Top Gun: Maverck, per registrare ufficialmente come marchio il volto e la voce ed evitare così manipolazioni con l'IA.






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