C’è un banco di prova dove contano il palato, la memoria dei sapori e la capacità di tenere a bada l’entusiasmo: non devi impiattare, devi "ascoltare" il cucchiaio.
Mascarpone, caffè, uova, savoiardi: l’equilibrio è tutto ed è per questo che si cercano assaggiatori di tiramisù esperti, buongustai più allenati e precisi di una bilancia, in grado di riconoscere a occhi chiusi quando il biscotto ha bevuto un sorso di troppo o quando la crema fila via come seta.
Perché la Tiramisù World Cup 2026 non cerca soltanto fan del dolce al cucchiaio: vuole menti lucide e papille affidabili, persone capaci di dare un voto che non sia un "mi piace" istintivo ma un giudizio ponderato su struttura, bilanciamento e persistenza.
Le porte si stanno aprendo e sì, c’è un click day da annotare in agenda (e un piccolo test da superare). Il giorno da cerchiare in rosso è il 12 settembre 2026: ventiquattr’ore durante le quali chiunque voglia entrare nella giuria potrà compilare il modulo ufficiale sul sito web della competizione.
Non basta però dichiararsi golosi: la candidatura richiede di rispondere a un questionario di 15 domande, un piccolo esame pensato per selezionare chi conosce davvero il tiramisù.
Possono candidarsi tutti i maggiorenni, purché senza conflitti di interesse con i concorrenti e con una "passione documentata" per la cucina. Una volta chiuso il click day, una commissione selezionerà i cento giudici finali, bilanciando provenienze e profili diversi per dare all’assaggio un respiro davvero internazionale.