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"Turismo molesto" nel mondo

Ecco la classifica di quelli che si comportano peggio

di Lia Fiorio
28 giu 2019
"Turismo molesto" nel mondo

Appena passato il confine del proprio paese e diventato turista, il vacanziero sembra dia il peggio di sé. Chi per fare una foto passa avanti a tutti, chi butta i rifiuti a terra, chi urla, chi ha bambini urlanti, chi fa il bagno nelle fontane, chi si arrampica sui monumenti, chi ne preleva parti come souvenirs, per poi passare al peggio, che non stiamo ad elencare.

Negli ultimi anni i casi sono stati tanti, tutti riportati nei quotidiani e sul web: da Formentera che non vuole i turisti italiani, perchè troppo casinari; alla Toscana che ha stampano un "bon ton" per i turisti russi; il ponte di Calatrava a Venezia usato come trampolino da atletici ed alticci turisti belgi; i cartoni di pizza abbandonati sotto la preziosissima Loggia in Piazza della Signoria a Firenze; le "firme ricordo" sulle storiche pietre del Colosseo; la statua del Grande nudo femminile di Francesco Messina accarezzata senza sosta sui glutei con tanto di selfies maliziosi a San Marino.

E l'elenco potrebbe continuare, ed anche parecchio. Ci fermiamo con la classifica dei migliori e peggiori.

I giapponesi: il popolo nipponico spicca per educazione, tranquillità e discrezione. Amano la pulizia ed l'ordine, si vestono con proprietà, fanno le file senza protestare.

Ma chi sono i turisti più maleducati? 

1- Cinesi. Il gradino più alto del podio lo conquistano i cinesi, da una parte perché di fatto sono in numero maggiore (82milioni di persone hanno viaggiato per il mondo solo lo scorso anno) dall’altra per le loro abitudini. Tra le cause infatti viene ravvisato che sputano in strada (non dimentichiamo che l’atto di sputare viene considerato anche come simbolo di apprezzamento dalla popolazione cinese), fumano all’interno dei negozi, parlano a voce alta e addirittura saltano le file. Ed il problema è talmente sentito che il governo di Pechino è arrivato a stilare un vademecum delle buone maniere per i cinesi in viaggio.

2-Francesi. Scalano al secondo posto i francesi che fino a qualche tempo fa detenevano il primato. Le stime confermano che i vicini d’oltralpe sono lamentosi, chiusi e restii a interagire con altre lingue e popolazioni.

3 -Tedeschi e Russi. Pari merito per Tedeschi e Russi. Non si adeguano alle usanze del Paese che visitano e sono troppo dediti all’alcool.

5- Italiani. Al quinto posto, il popolo italico, non è gradito perché etichettato come eccessivamente confusionario e perché parla a voce alta, ma scivolerebbe in decima posizione se si considera la gentilezza nei confronti degli albergatori e la disponibilità ad elargire mance.