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Una scuola per studiare gli Elfi e nani

In Islanda hanno attivato una scuola apposita per studiare il popolo nascosto di elfi e nani

di Roberto Bagazzoli
24 feb 2025
Foto di Susanne Jutzeler, suju per Pexel
Foto di Susanne Jutzeler, suju per Pexel

L’Islanda è terra di ghiaccio e fuoco, di vulcani e geyser, di notti che durano mesi e giorni che sembrano infiniti. È il luogo in cui ha avuto origine l’epica norrena, con testi quali l’Edda poetica ed il Ciclo di Völsung, il regno delle creature invisibili, gli esseri misteriosi che gli islandesi trattano con una reverenza fuori dal comune.

Gli elfi, i Nani e tutte le creature che costituiscono il cosiddetto “Popolo Nascosto” non sono semplici elementi del folklore, ma parte integrante della cultura e della quotidianità.

Non è raro che la costruzione di una strada venga deviata per evitare di disturbare una roccia considerata dimora elfica, o che un ingegnere consulti un sensitivo per chiedere “permesso” agli abitanti di un luogo prima di iniziare i lavori.

Superstizione? Forse, ma provate a dire a un islandese che gli elfi non esistono: probabilmente vi risponderà con un’alzata di spalle ed un’occhiata poco rassicurante. La Scuola degli Elfi: imparare a conoscere il mistero presso la capitale islandese, Reykjavik, esiste una scuola che da oltre trent’anni studia e racconta il mondo degli elfi.

La Elfschool, fondata nel 1991, è un’istituzione unica nel suo genere, un ponte tra il folklore e la realtà quotidiana. Il fondatore, Magnus Skarphedinsson, ha dedicato la sua vita alla ricerca di testimonianze dirette: ha intervistato centinaia di islandesi che affermano di aver incontrato gli elfi e persino di aver interagito con loro.





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