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Vacanze in silenzio

Boom di richieste per le vacanze dove regni il silenzio

di Roberto Bagazzoli
23 lug 2025
Foto di Shahid Sultan per Pexel
Foto di Shahid Sultan per Pexel

Viviamo immersi nel frastuono e non solo quello urbano della città, ma quello digitale delle suonerie da notifica da mail, da chat, da messaggi audio, da video su Instagram, da parole. La nostra testa è satura di suoni e abbiamo bisogno di silenzio per rigenerarci.

E’ infatti boom di vacanze dove regni il silenzio. Si parla infatti di quiet-cation, un termine che nasce dal mix di altri due: quiet, che in inglese vuol dire silenzio, e vacation, quindi vacanza, e definisce questa nuova tendenza: dei soggiorni in ambienti silenziosi lontani dal rumore e dalla folla.

Vacanze dove rigenerare sia la mente che il corpo. Le ricerche online di queste destinazioni sono aumentate del 50% solo nell’ultimo anno, perché il desiderio di rigenerarsi immersi nella natura e nella quiete continua a crescere.

Magari si tratta di luoghi rurali, di posti non nelle rotte turistiche, con spazi nel verde. C’è anche una tendenza a comprare casa in questi posti così tranquilli e fuori mano. Non è solo per risparmiare, ma per avere sempre più privacy.

Si parla di turismo trasformativo perché la tendenza cresce e quindi il turismo esperienziale si sta consolidando. Del resto, anche gli studi scientifici stanno dimostrando che il silenzio è essenziale per la salute mentale.

Servirebbe a ridurre lo stress e a migliorare la concentrazione. Il silenzio assoluto stimolerebbe la neurogenesi, ovvero la formazione di nuove cellule cerebrali nell’ippocampo, quindi accrescerebbe la salute cerebrale.





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