Da sconosciuto a leggenda in pochi giorni, ora Valetin Vacherot ci ha preso gusto e una settimana dopo l'exploit di Shangai ha rischiato seriamente di ripetersi. A 27 anni, improvvisamente, il monegasco ha trovato continuità di colpi e facilità di braccio tanto da giocarsela coi più forti, lui che non era mai entrato nei primi 200 al mondo. Dal nulla, da qualificato, ha vinto un Master 1000, è andato a letto da numero 204 e si è risvegliato 40. Ha eliminato Bublik, Machac, Griekspoor, Rune e Djokovic. Una favola che a Basilea ha seriamente rischiato il secondo atto. Vacherot ha giocato alla grande, costretto il numero uno del tabellone a stare in un campo oltre 2 ore e mezza e conquistarsi ogni punto. 4-6 7-6 7-5 per l'americano che se l'è prima vista bruttissima, poi sudata tutta. Così a Basilea, mentre la pattuglia italica ha scelto Vienna dove Sinner è quasi di casa e ha travolto Altmaier al debutto. Oggi l'atteso derby con Cobolli in un tabellone che ha visto superare il turno d'ingresso anche a Berrettini, Arnaldi e Musetti.