Da grande promessa, a predestinata, ora direttamente nella storia del tennis. La russa Mirra Andreeva ha bruciato una tappa dopo l'altra e grazie al successo nella finale di Dubai è diventata a soli 17 anni la più giovane vincitrice di un WTA 1000. Nell'albo d'oro della manifestazione succede a Jasmine Paolini che alzò il trofeo un anno fa. Finale a senso unico per la Andreeva che ha dominato una Clara Tauson con qualche problema fisico e in grado di resistere in pratica solo nel primo set ceduto al tie break. Molto più rapida l'evoluzione della seconda partita conclusa con un 6-1 che ha consegnato il trofeo alla ragazza di Krasnojarsk. Un'impresa che la proietta, ancora minorenne, tra le prime 10 giocatrici del mondo e precisamente al numero 9 del ranking WTA. Era dal 2006 che un'atleta così giovane non raggiungeva la top 10. Rivelata agli occhi del mondo con la straordinaria semifinale al Roland Garros del 2024, Andreeva ha continuato a macinare progressi su progressi rispetto ai quali anche il WTA 1000 di Dubai sembra solo una tappa verso i prossimi Slam. Ora che l'effetto sorpresa è finito, oltre ad esibire colpi di livello superiore, Mirra Andreeva dovrà imparare a convivere anche col peso dei pronostici.