I Giochi giovanili di Dalkr vedranno per la prima volta la partecipazione degli atleti olimpici rifugiati. Dopo le tre esperienze olimpiche, la prima a Rio 2016, il progetto del Cio si allarga anche ai più giovani. Saranno sei gli atleti, equamente divisi tra maschi e femmine, che si cimenteranno nel judo, taekwondo e atletica.
La squadra è stata presentata ufficialmente a Kaptagat, in Kenya, loro quartier generale. I giovani atleti potranno contare anche sul supporto di un mentore d'eccezione, il grande maratoneta e due volte campione olimpico Eliud Kipchoge, che ha così descritto l'importanza di questo progetto: "Quello che il CIO ha fatto è davvero fondamentale. Gli organizzatori hanno svolto un lavoro importante nell’includere i rifugiati nelle Olimpiadi giovanili. Si tratta di una vera inclusione dal punto di vista umano: i rifugiati sono stati a lungo esclusi. Ma sono persone, esseri umani, respirano e hanno bisogno di spazio. Ora hanno lo spazio ideale per competere nello sport. E potranno mettere in mostra il loro talento e la loro identità di rifugiati, essendo come tutte le altre persone".