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Ancona-San Marino 2-4

23 dic 2006
San Marino in campo
San Marino in campo
Un grande San Marino espugna il Conero di Ancona, con il punteggio di 4 a 2. Per i Titani, doppietta di Ligori e gol di Faieta e Di Maio, si tratta della terza vittoria esterna della gestione Nicoletti. Solo nel finale l'Ancona ha accorciato le distanze.

Il commento
Sotto l’albero il poker servito e salta il banco Anconetano in soli 13 minuti. Cose mai viste, da quando nella stagione 99 – 2000 il San Marino è salito tra i professionisti.
Un secondo tempo di pura accademia. E allora il Titano si gode il suo Natale con la tavola imbandita come da tradizione, mentre il pane duro lo mangiano quelli dell’Ancona.
Squadra afflitta da mille problematiche, il Presidente Onorario Sergio Shiavoni ha detto nel dopo partita che per quelli che lui ha definito “somari - non uomini - gli stipendi sono congelati fino a Giugno", ma molti di loro hanno già la valigia in mano.
Messe in evidenza le estreme difficoltà dell’Ancona, il San Marino ha espugnato il Del Conero grazie alla compattezza che ha mostrato.
Se a questo aggiungiamo la giornata di grazia di Davide Faieta, sempre più leader e l’ottima lettura che la squadra ha saputo dare dell'incontro, colpendo durante lo sbandamento generale dei padroni di casa, il cerchio si chiude.
Il 4 gennaio riapre il mercato, il San Marino è alla ricerca di almeno due giocatori per rinforzare un organico debole, e sarebbe un errore non farlo, pensando che i 3 punti - ormai divenuti una piacevole abitudine lontano dall’Olimpico - abbiano risolto tutti i problemi.
Ieri però il primo vero acquisto di Gennaio lo si è visto in campo. Federico Ligori, a più riprese criticato per l’incertezza che regnava sul suo stato fisico, ha dimostrato sul campo che ci può stare ed è in grado di offrire un contributo importante alla causa. Gol a parte, sono stati i movimenti senza palla e la profondità che è riuscito a dare alla squadra a convincere.
Al termine del girone di andata un primo bilancio: 18 punti, 3 soli in più rispetto allo scorso anno. Assolutamente giustificato il cambio di guida tecnica, supportato dai numeri: 9 punti in 11 partite per Alberti, 9, ma in sole 6 gare, per Walter Nicoletti.