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Apprensione sull'Everest. La spedizione costretta a rientrare a causa di una tempesta. All'appello manca Roberto Pazzaglia.

18 mag 2009
I fratelli Pazzaglia
I fratelli Pazzaglia
Una violenta ed improvvisa tempesta di neve, ha bloccato gli alpinisti sammarinesi a poche centinaia di metri dalla vetta, costringendoli ad un immediato rientro al campo base numero 3, dove si attende il ritorno di Roberto Pazzaglia. Sono ore di tensione ed attesa, sia sull’Everest che a San Marino, per la spedizione dei fratelli Antonio e Roberto Pazzaglia. I due sammarinesi erano partiti ieri sera, poco prima della mezzanotte, dal campo base 3, situato a 8300 metri. Una spedizione di sei persone, di cui facevano parte anche l’italiana Cristina Piolini e tre alpinisti spagnoli. Restava da scalare l’ultimo tratto, gli ultimi 548 metri di dislivello per completare una fantastica impresa, ma una violenta tempesta di neve lo ha impedito. Tutti rientrati al campo, si aspetta ancora il ritorno di Roberto Pazzaglia. Forse già in queste ultime ore, lo scalatore sammarinese è riuscito a raggiungere i compagni, ma le comunicazioni sono difficili e di conseguenza ritardate. Erano previste circa nove ore di salita, che però si è subito rivelata più lunga e complicata dalle condizioni climatiche. Nonostante il cielo sereno, nella parte alta della montagna stava imperversando una tremenda bufera di neve. Gli alpinisti avevano raggiunto quota 8700, erano ad appena 148 metri dalle vetta, quando sono stati costretti ad una improvvisa retromarcia. L’ ultimo contatto telefonico questa mattina verso le 11, quando Antonio ha chiamato la moglie, per comunicargli il rientro al campo base 3. Poi più nulla, nessuna telefonata, probabilmente per non scaricare del tutto la batteria del telefono satellitare. Le uniche frammentarie notizie, arrivano dall’alpinista italiana, Cristina Piolini che per pochi minuti è riuscita a comunicare attraverso il suo satellitare. “Avevo le mani congelate dal freddo – ha dichiarato - per fortuna gli spagnoli mi hanno soccorso e siamo rientrati al campo 3, nel primo pomeriggio”. Trepida l’attesa per conoscere, dove può aver trovato riparo Roberto Pazzaglia.