Un set per prendere il ritmo, il secondo per prendersi la finale. Jannick Sinner batte ancora una volta Alex De Minaur, stavolta nella semifinale delle Atp Finals, e sfiderà di nuovo Carlos Alcaraz all'ultimo atto. A Torino, l'italiano concede all'australiano cinque game nel primo set, in cui comunque lo mette sotto pressione sin da subito, ottenendo le prime palle break già nel game di apertura. Inizialmente, De Minaur tiene e piazza anche dei colpi che dimostrano quanto meriti di trovarsi di nuovo tra gli otto "maestri" nel torneo di fine anno, tuttavia non riesce mai a strappare il servizio a Sinner.
Il numero 2 al mondo, per parte sua, accelera sul 4-4 e poi, sul 5-5, piazza il break decisivo, dopo otto opportunità. Da qui in poi, i ritmi si alzano e i due giocatori si sciolgono: in senso positivo Sinner, lasciando andare braccio e mente senza più dare scampo all'avversario, in senso negativo De Minaur, che si difende come può, ma è sormontato dalla potenza e dalla tecnica dell'italiano.
Il secondo set è a senso unico, con De Minaur che cede i primi due servizi e poi esulta quando riesce a tenere il terzo, con enormi difficoltà, sul 4-0 per l'altoatesino. Ne riuscirà a tenere anche un altro, ma senza rimontare: finisce 7-5 6-2 per l'italiano.
In finale, Sinner troverà di nuovo Alcaraz, che ha concesso ancora meno a Felix Auger-Aliassime, vincendo 6-2 6-4. Senza storia il primo set, più combattuto il secondo, ma allo spagnolo basta strappare il servizio al canadese nell'ultimo game per avanzare. Con questa vittoria, Alcaraz diventa il quinto tennista a superare quota 12.000 punti nella classifica Atp e a mantenersi a tale altezza alla fine di una stagione, dopo i Fab Four, Novak Djokovic (che detiene il record con i 16.750 punti del 2015), Roger Federer (due volte), Rafael Nadal e Andy Murray.