Reyer Venezia campione d'Italia: 81-78 a Trento e serie sul 4-2

Uno scudetto atteso 74 anni non può arrivare al termine di una gara piatta, infatti la Reyer Venezia si cuce sul petto il suo terzo titolo di campione d'Italia dopo un tiratissimo 81-78 in casa di Trento. Serie sul 4-2, ultimo giro al Taliercio felicemente bypassato e via con la festa. Che da queste parti mancava dalla doppietta del biennio '42-'43, apice mai più nemmeno sfiorato dagli orogranata.

È la classica favola sportiva quella di Venezia, che nel 2011 cancellò 17 anni di assenza dalla A1 per poi iniziare a programmare il trionfo. Arrivato dopo due semifinali consecutive e un po' a sorpresa, perché il secondo posto in regular season dietro Milano sembrava già il massimo ottenibile. Invece le scarpette rosse vengono fatte fuori da una favola ancora più bella di quella veneziana, ossia Trento. Nata nel '95 e arrivata, in 8 anni, dalla B - quarta serie - alla finale scudetto, col capitano Forray e il tecnico Buscaglia a farsi tutta la trafila.

L'Aquila ha giocato la finale senza tre titolariMarble, Baldi Rossi e Moraschini – e con un quarto, Sutton, di fatto uscito di scena a metà Gara 2 e rientrato solo ieri con, e via coi rimpianti, 23 punti e 13 rimbalzi. 13 rimbalzi come Hogue, anche lui in doppia doppia con 16 punti. I 15 di Forray e gli 11+7 assist e 6 rimbalzi di Craft completano il racconto di una Trento che ha venduto cara la pelle. E che dopo il 17 pari del primo riposo prende il volo: sfruttando il classico passaggio a vuoto veneziano di inizio secondo quarto, l'Aquila piazza un 14-0 firmato quasi in toto da Forray, andando avanti di due cifre; qui però scatta il controparziale di 12-3 Reyer ed è tutto da rifare.

Venezia dall'arco tira tanto e nemmeno male, col suo 13-31 finale, e quando Filloy e Bramos ne mettono tre in fila ecco il +12 ospite: Trento invece è pessima dal campo ma ha nella lunetta, che di solito le è ostile, un prezioso alleato, e a inizio ultimo quarto il divario è dimezzato. La Reyer scappa ancora e Trento la riacchiappa, e il -4 di Hogue del 38° dà il via a un'altra partita.

Due volte Gomes – peggiore dei suoi con Shilds- e Craft ciccano le triple del -1, che arriva a 9” dalla fine grazie a due schiacciate di Sutton. I liberi di Haynes valgono di nuovo il +3, restano 7” ma né Flaccadori né Sutton riescono a impattarla, dando il tricolore a Venezia. Ejim – 15 punti, uno in più di Haynes e Filloy – è l'MVP della serie; De Raffaele invece è campione d'Italia per la prima volta, lui che, da giocatore, s'era visto scippare il titolo ai tempi della Libertas Livorno.

RM

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