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Bolt, triste chiusura con un infortunio

13 ago 2017
Bolt, triste chiusura con un infortunio
La penultima serata mondiale che si conclude con l'epilogo triste di Bolt si apre saltando in alto. Con la russa Lasitskene che vince con 2.03 in scioltezza sulla giovanissima ucraina Levchenko, argento. La padrona dell'alto tenta l'attacco a 2,08 ma non è serata e comunque l'oro è già bello appeso al collo. La sorpresa, grossa, arriva dai 100 ostacoli. Con 12''59 l'incredula australiana Sally Paerson li vince e torna sul tetto del mondo 6 anni dopo e anche dopo una serie interminabile di infortuni che parevano averle precluso il gran ritorno. Solo quarta Kandra Harrison, era la più attesa. Il giavellotto parla tedesco con Johannes Vetter: 89,89 per lui davanti fin dal primo lancio e capace di tenere a bada i vivacissimi cechi Vadlejch e Frydrych. I 5000 regalano emozioni in serie. La più forte è il pianto di Mo Farah, battuto Edris e dal gioco di squadra etiope che funziona eccome. L'ex campione non perdeva una gara dal 2011, ma è comunque riuscito a restar lucido per aggrapparsi al bronzo.  A 34 anni, dopo aver dominato in lungo e in largo 5 e 10000, decide che la sua lunga storia termina qui. Tra le lacrime. Perchè dopo 10 medaglie tra Olimpiadi e Mondiali oggi è l'alba di un'altra vita. Aspettando l'ultimo Bolt, tutti in piedi per Allison Felix che trascina la 4x100 statunitense (con Brown Akinosun e Bowie) alla miglior prestazione stagionale che vale oro sulla Gran Bretagna e quel che resta della Giamaica. Orfana del più grande di tutti, forse il più grande di sempre. Che conferma che il mito non si piega, nè sui cancella. Tutt' al più si rompe. Come il muscolo flessore della coscia sinistra. Bolt resta senza l'ultima corsa, l'ultimo sorriso, l'ultimo abbraccio. Ha vinto tutto, stracciato ogni record. Eppure lo sport che lo ha alzato agli onori del mondo, gli ha negato l'ultima passerella. Barattata con un'espressione di dolore e inabissata negli spogliatoi a cercare un po' di ghiaccio. Ah si vince la Gran Bretagna, su Stati Uniti e Giappone. 

r.c.