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Calcio: prosegue la polemica a distanza tra Crescentini e De Biagi

5 giu 2008
Calcio
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Dopo aver indossato i panni del lupo famelico, stupisce il candore da agnello sacrificale con il quale il Presidente Onorario del San Marino Calcio Germano De Biagi si è presentato alla stampa. Questo si legge in un comunicato emanato dalla Federazione Giuoco Calcio, dove si ribadiscono i concetti espressi in questi giorni, e cioè che la vera motivazione alla base della polemica è la creazione di un centro sportivo moderno definito elemento imprescindibile di tutto il progetto. Progetto che prevede la costruzione di 5 campi da calcio, 2 di dimensioni ridotte, un albergo/foresteria, un centro riabilitazione e recupero con piscina. La Federazione dovrebbe quindi investire risorse pubbliche in strutture private? E’ la domanda che si pongono i vertici federali nella nota. Desta più di un sospetto - aggiunge la Federazione - questo improvviso amore per il settore giovanile quando non è certamente nella politica a favore dei giovani sammarinesi che la società di Germano De Biagi ha brillato in questi anni. “Sono pronto a discutere con chiunque se al centro c’è l’interesse e il potenziamento del calcio sammarinese la nostra porta è sempre aperta”. Parla da leader il Presidente della Federazione Giuoco Calcio Giorgio Crescentini, che interviene anche sulla recente polemica sollevata dai tifosi del Nucleo 2000 durante la finale del campionato sammarinese. “Sono dispiaciuto e amareggiato, non tanto per i cori di scherno nei miei confronti, ma perché sono state offese le società in campo e quelle che hanno partecipato alle Coppe Europee sempre con grande dignità. Il comunicato successivo del San Marino calcio non è altro che una sconfessione fittizia”.
La replica di De Biagi sul sito web. “Ero pronto – sostiene - a regalare gran parte del terreno (5 ettari) per consentire la realizzazione di questo ambizioso progetto. Il vero guadagno lo avrebbe fatto tutto il sistema calcistico, che avrebbe potuto usufruire di impianti nuovi nei quali concentrare l’attività giovanile e delle nazionali, liberando i campi in territorio sammarinese a favore delle società dell’interno. La federazione, secondo De Biagi, ha investito nei campi sintetici, ma non ha aumentato le superfici disponibili, e i problemi restano in merito alle gestione dei campi per allenamenti e partite. L’investimento invece è stato fatto eccome: 3 milioni e mezzo di euro, nella costruzione di una nuova sede, dotata di tutti i sistemi di sicurezza per difendersi dai lupi famelici, peccato che all’interno di questa opera che celebra i fasti del regime non si possa giocare a calcio. Invito tutti conclude De Biagi, a visitare il centro sportivo di Pietracuta, e la nuova sede della Federazione, lontanissima dallo stadio olimpico dove si celebrano tutti gli eventi, per tirare le proprie conclusioni su quale delle due strutture sia più idonea a promuovere la crescita del nostro calcio”.