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Campionato RSM: il Murata al terzo trionfo consecutivo

4 giu 2008
La coppa
La coppa
Non avendolo istituzionalmente, Murata, si è creata il suo castello: quello del calcio. La squadra bianconera sa solo vincere. Un quadriennio olimpico d’oro per i bianconeri. Quattro finali consecutive in campionato e tre trionfi; aggiungiamo il doppio bis in coppa Titano e c’è ne abbastanza per incoronare una società che è riuscita nel giro di pochi anni ad assumere un ruolo di primissimo piano nel calcio sammarinese. Sono i numeri a fotografare un dominio schiacciante.
Nel bar dei ragazzi, storico ritrovo di tre generazioni, i riconoscimenti si moltiplicano nella bacheca dei trofei. Il Murata eguaglia il Tre Fiori che aveva centrato il tris dal 1992 al 1995 e ora davanti alla formazione del Direttore Generale Giancarlo Simoncini ci sono solo: lo stesso Tre Fiori e il Domagnano, che di scudetti ne contano quattro. Ma che cosa c’è dietro il successo? Un gruppo coeso, amici fuori e dentro al campo, ragazzi che non si ritrovano solo per allenamenti o partite, ma che vivono a stretto contatto anche nel quotidiano. Una società che ha saputo programmare, investire bene le proprie risorse cercando di limare quanto possibile il dilettantismo, aggiungendo un pizzico di professionalità, garantito anche da personaggi come Massimo Agostini, che hanno vissuto il calcio che conta, ma che grazie allo spirito che si respira a Murata si sono calati nel ruolo, diventando ben presto parte integrante.
Il secondo viaggio consecutivo in Champions League è strameritato. E chissà che dopo Aldair, il direttore sportivo Denis Casadei non porti a casa dal Brasile un altro nome altisonante.
Come è meritatissimo il primo check in in Coppa Uefa per la Juvenes/Dogana, società più giovane del campionato sammarinese, nata infatti solo nel 2000. La formazione di Manca è stata l’unica a saper tenere il passo dei bianconeri. Applausi.
Contestato il Presidente della FSGC Giorgio Crescentini, dal gruppo Nucleo 2000 composto dai tifosi del San Marino calcio, per la polemica aperta dal Presidente Onorario Germano De Biagi.