Logo San Marino RTV

Chiuso il Giro d'Italia: Vingegaard trionfa facile, bene Ciccone

L'abruzzese chiude da maglia azzurra di miglior scalatore. In evidenza anche Eulalio, Maigner e Narvaez.

1 giu 2026
Jonas Vingegaard (@giroditalia)
Jonas Vingegaard (@giroditalia)

Scontato, senza lotte per il titolo né dubbi su chi avrebbe vinto, ma quantomeno impreziosito dall'esibizione di un fuoriclasse. Il Giro d'Italia è stato in tutto e per tutto Jonas Vingegaard, arrivato da favoritissimo per dominare ed effettivamente dominante. A ogni accenno di montagna vera il danese ha fatto il vuoto, tanto che, oltre a vincere il titolo, è stato anche il più prolifico nelle vittorie di tappa, conquistandone 5. L'unico a restargli – vagamente - in scia è stato Felix Gall, spesso secondo alle sue spalle e infine secondo, a 5' 22”, davanti a Jai Hindley.

Messe le cose in chiaro coi successi sul Blockhaus e a Corno alle Scale, con lo sbarco sulle Alpi Vingegaard ha fatto saltare il banco: successo a Pila e maglia rosa conquistata e difesa in scioltezza nelle 7 frazioni seguenti. Due delle quali vinte, a Carì e Piancavallo. Unica eccezione, la tappa con traguardo ad Alleghe e con la Cima Coppi, il Passo Giau: lì ha lasciato la scena al compagno di squadra Kuss, a riprova della forza non solo sua, ma della Visma in generale.

Alla prima partecipazione, Vingegaard si prende il Giro d'Italia, che sommato a Tour e Vuelta, già nella sua bacheca, gli vale la tripla corona. Ora la sfida, ardua, è quella di fare la doppietta con la Grand Boucle: lì però se la dovrà vedere con l'altro fuoriclasse del suo tempo, Pogacar, unico, da Pantani in poi, ad aver tentato con successo l'accoppiata Rosa-Gialla nello stesso anno.

Se per il trionfo non c'è stata storia, non sono mancati i protagonisti collaterali: in primis Afonso Eulalio, 9 tappe con una maglia rosa difesa strenuamente finché ha potuto, da Potenza alla Val d'Aosta, e infine maglia bianca di miglior giovane; oppure i due capaci di fare tris di vittorie, Paul Magnier, prima maglia rosa di questa edizione e maglia ciclamino della classifica a punti, e Jhonatan Narvaez, purtroppo costretto al ritiro nella tappa 19 causa incidente con un bus.

Tra gli italiani, spiccano le quattro vittorie: Ballerini a Napoli, Ganna nella crono toscana, Bettiol a Verbania e infine Milan, che riscatta un avvio in tono minore strappando a Maigner la passerella romana. Ma soprattutto c'è Giulio Ciccone che a Cosenza si è preso la prima maglia rosa della sua carriera, indossata da Praia Mare a Potenza, e ha concluso con la maglia azzurra di miglior scalatore. Conquistata a suon di strappi alpini e fughe, su tutte quella sulla Cima Coppi, purtroppo non abbastanza per aggiungere, a mo' di ciliegina finale, un successo di tappa.





Riproduzione riservata ©