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Coppa Davis: senza Federer e Wawrinka gli elvetici si arrendono agli azzurri in 3 partite

6 mar 2016
Corrado BarazzuttiIntervista a Corrado Barazzutti
Intervista a Corrado Barazzutti - Capitano Nazionale Italiana Coppa Davis
La Svizzera 2 si arrende in 2 giorni. Tutto come previsto per una squadra, l'Italia, che anche senza l'infortunato Fognini è una squadra. Gli elvetici no. Sono un insieme di ottimi professionisti con una storia personale e obiettivi che poco centrano con lo spirito Davis. Fognini infortunato a tifare a bordo campo, Federer infortunato che va negli States a vedere l'Nba e Wawrinka che sta benissimo ma gira per esibizioni perchè per questa volta la Davis non era nei suoi programmi. Vince la squadra più forte e più squadra quindi. Il pubblico che riempie l'Adriatic Arena soffre solo nel primo interminabile singolare vinto due volte da Paolo Lorenzi. Il senese, che Barazzutti preferisce a Bolelli, va subito 2-0, ma anzichè chiudere cala. Chiudinelli, giocatore di punta della formazione riserve, alza il livello del suo gioco, lo acchiappa e vanno al quinto dove Lorenzi lo fa giocare e la spunta forse d'esperienza o per lo meno per la maggior abitudine a giocare il quinto set. Chiudinelli non è che cala, muore. Gli ultimi game sono per lo svizzero sofferenza pura e crampi diffusi dal primo all'ultimo muscolo.
Portato a casa l'unico singolare teoricamente aperto, l'Italia non ha più avuto problemi. Il venerdì chiuso sul 2-0 dal solito solido Andreas Seppi, una macchina di regolarità che magari in carriera ha regalato pochi exploit, ma anche poche delusioni. Quando gioca da favorito, il numero 1 azzurro, è un assegno in banca. E pur nel contesto di un match nel quale l'avversario Laaksonen ha giocato al meglio delle sue possibilità, l'altoatesino ha avuto pazienza e fatto le scelte giuste al momento giusto. Del resto il numero 40 ha numeri diversi dal 174 che deve accontentarsi di vincere un set, il quarto.
Mancava il doppio a chiudere la pratica, una dimostrazione di forza difficile anche da commentare. Gli svizzeri, ormai eliminati, vengono spazzati via dai colpi di Seppi-Bolelli che insieme hanno vinto a Dubai e mandato messaggi in codice al punto fermo del doppio azzurro. Guarisci con calma, Fabio. 6-3 6-1 6-3, quasi un allenamento agonistico tra gli olè di un pubblico numeroso, appassionato, a volte troppo rumoroso durante gli scambi, come ha fatto notare il capitano svizzero. Ma a tennis in Italia si gioca così, anche senza i silenzi sepolcrali. Gli azzurri chiudono in due giorni e aspettano l'Argentina sempre in casa. Argentina che però si è fatta sfuggire il doppio e quindi per il lasciapassare ha dovuto aspettar domenica.

RC

Nel video l'intervista a Corrado Barazutti (Capitano Nazionale Italiana Coppa Davis)