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Coppa Italia: Cesena-Atalanta 0-1

16 ago 2009
Coppa Italia: Cesena-Atalanta 0-1
L’Atalanta rispetta il pronostico, con merito, ma quasi allo scadere. Ad arrendersi è un Cesena compatto, logico, spuntato perché Bucchi non si è ancora messo le scarpe da calcio, e quindi poco concreto. Gregucci alla Coppa ci tiene eccome, giocano tutti i titolari disponibili e l’avvio del match è di chiara marca orobica. Bisoli insiste sul 3-5-2 ed è ormai chiaro come dietro preferisca Volta a Petras. Proprio la fase difensiva è al momento il fiore all’occhiello del tecnico di Porretta: la squadra, che dovrà diventare più cinica, già concede pochissimo. Quando si distende il Cesena passa obbligatoriamente per le verticalizzazioni di Do Prado. Il brasiliano dovrà crescere fisicamente ma si candida a prendere in mano la squadra. Sue le idee migliori, apprezzabile il supporto di Schelotto, praticamente il Cesena pensa in sudamericano. Acquafresca si fa vedere, un lampo prima dell’episodio che potrebbe cambiare il corso della partita. Dijuric lanciato verso la porta viene asfaltato da Bianco. Tommasi di Bassano sventola il rosso e l’Atalanta resta in dieci.
Ripresa e nonostante l’inferiorità numerica c’è Doni a dar segnali. La punizione è lenta, ma bacia la traversa e Antonioli mai ci sarebbe arrivato. Ma Doni fa il Doni, piede e testa calda oltre a trascorsi bolognese che valgono d’ufficio un bel litigio con la curva. Che diventa feroce quando il capitano bergamasco prova d’esperienza a raspare un rigore che Rocchi non trasforma in simulazione solo per tirar fuori il secondo giallo. Mentre il Cesena va ad un passo dal trionfo con Tattini che sfrutta un velo di Sinigaglia (entrambi subentrati), ma si divora tutto con Consigli già abbondantemente arreso. Più sale la categoria, più si paga tutto. Di là infatti c’è Acquafresca, uno che a pallone ci sa davvero giocare, lui sul taglio c’è schiaccia dentro la palla dello 0-1.

Roberto Chiesa