E infine rimase solo la Parigi-Roubaix. Tadej Pogacar batte in volata Tom Pidcock e abbatte il tabù della Milano-Sanremo, la penultima delle classiche monumento che gli restassero da vincere. È stata una rincorsa durissima e lunghissima al successo nella Classica di primavera, durata sette anni (con sei tentativi) e in cui lo sloveno ha dovuto superare anche una caduta nel momento cruciale e si è dovuto trasformare in velocista per trionfare.
La caduta è arrivata a 30 km dall'arrivo, con Pogacar andato a terra insieme a Wout Van Aert e ad altri cinque corridori, proprio all'uscita di Imperia, prima dell'attacco della Cipressa. Risalito in sella, con il body strappato e diverse escoriazioni sul lato sinistro, in soli sei km lo sloveno ha recuperato fino alle posizioni di testa, per poi attaccare subito e fare selezione. Inizialmente non se n'era accorto nessuno, ma anche il suo rivale numero 1, Mathieu Van der Poel, era rimasto coinvolto nella caduta, dall'altro lato del gruppo, rientrando però a propria volta.
Proprio lui e Pidcock sono stati gli unici a tenere il passo di Pogacar, che ha strappato nello stesso punto dell'anno scorso. A 8,4 km dall'arrivo, prima del Poggio di Sanremo, il campione del mondo attacca ancora in salita: Pidcock tiene, mentre Van der Poel si stacca, per la prima volta, dopo anni di tentativi dello sloveno. L'olandese è poi ripreso dal gruppo inseguitori, che si fa sempre più vicino anche ai primi due, in discesa: solo 16 secondi sono il distacco allo scollinamento e con 5 km da percorrere.
Arrivati sul piano Van Aert scatta e prova a riprendere i fuggitivi. Il distacco scende di metro in metro, ma non è sufficiente, l'arrivo è un duello. Pidcock rimane a ruota in posizione giusta per attaccare e si alza per primo, lo sloveno però gli offre solo l'esterno, per poi chiuderlo – con una manovra regolare – e rilanciare l'azione spingendo, spingendo, spingendo e alla fine mettendo sola mezza ruota davanti all'avversario. Poco, ma è quanto basta per spezzare l'incantesimo. Terzo è Van Aert. Ora, appuntamento al 12 aprile con la Parigi-Roubaix, dove Pogacar cercherà l'ingresso in un club esclusivo, quello dei corridori capaci di vincere tutte e cinque le monumento almeno una volta, che al momento conta solo tre tesserati: Eddy Merckx Rik Van Looy e Roger De Vlaeminck.