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Dado Titano: una stagione da record

27 mag 2012
Dado Titano: una stagione da recordDado Titano: una stagione da record
Dado Titano: una stagione da record - -
23 vittorie in 29 sfide. Questo l’impressionante ruolino di marcia della Dado Titano, che travolge avversari più e meno rinomati, sbancando Palazzetti inviolati o quasi. È il successo di una formazione ad alta percentuale sammarinese, fattore non da poco considerando la risposta del pubblico nel corso della stagione: semplicemente fenomenale. Ma anche una squadra che tanto si è affidata alle triple di Romboli, alle giocate tutto campo di Saccani, alla classe smisurata di Tenchev e all’imbarazzante semplicità di esecuzione di Dimitrov. Proprio i due bulgari hanno portato alla Dado Titano quel quid che ha permesso il salto di qualità: dall’arrivo di Dimitrov solo una sconfitta in 14 incontri, per non parlare del clean sheet nella fase finale, dove la Dado si è laureata campione senza uscire sconfitta nemmeno in un’occasione. Il cannoniere stagionale è Saccani, che insieme a Rossini è l’unico ad aver preso parte ad ogni incontro. 72 i punti segnati in media, solo 64 quelli subiti; dato che scende ancora nei playoff dove i Titani non subiscono più di 55 punti. Doppia doppia di media per Dimitrov, detentore anche del record di minutaggio. L’irrinunciabile bulgaro è anche il re per valutazione, staccando uno stratosferico 23 di media in 14 incontri, dato salito a 24.7 nei playoff. Sono i numeri di una corazzata vincente e pressoché invincibile, sono i numeri di un solido gruppo di uomini prim’anche di atleti. Si tratta del capolavoro di Sergio Del Bianco, bravo a tirar fuori il meglio da tutti, non solo da chi detiene i record individuali. Impossibile non sottolineare l’apporto in termini di triple e atletismo di Cardinali, il lavoro d’area di Agostini, le idee dell’assist man Casadei, le gambe veloci di Macina e il contributo determinante di Domeniconi. Importante anche il blocco storico, indigeno, che ha ben figurato nella stagione: da Dall’Olmo a Liberti, passando per Taddei. Tutti ugualmente necessari e indispensabili per coronare un sogno chiamato promozione, un sogno realizzato su cui gettare la basi per un futuro che più roseo non potrebbe essere.


Luca Pelliccioni