Nella tappa di Londra di Diamond League c'è anche l'Italia sul podio del salto in lungo, grazie all'argento di Larissa Iapichino. L'azzurra fa 6.92 e manca di appena un centimetro l'oro, andato alla tedesca Malaika Mihambo. Bronzo alla francese Kpatcha. Italia a tiro di medaglia anche in altre due gare. Sempre nel lungo, Mattia Furlani è 4°, preceduto dal giamaicano McLeod. A vincere è sempre un giamaicano, Wayne Pinnock, davanti al greco Tentoglou. È 5ª nel miglio invece Marta Zennoni, in posizione da bronzo fin quasi alla fine prima di vedersi superare dall'irlandese Healy. Vince l'etiope Gudaf Tsegay che batte l'australiana Hull con un 4' 11” 88 che è record del meeting e prestazione dell'anno.
Mentre è record assoluto della Diamond League nel lancio del disco, firmato in 71.70 dal lituano Mykolas Alekna, seguono lo sloveno Ceh e il britannico Okoye. Non solo, il record del meeting londinese arriva in altre tre discipline: nei 200, con Julien Alfred, da Santa Lucia, che trova anche il miglior crono dell'anno in 21” 71, battendo le britanniche Asher-Smith e Hunt; nei 1500, dove il keniano Phanuel Koech fa 3' 28” 82 e ha la meglio sul britannico Kerr e sul portoghese Nader; negli 800, anche qui a marca Kenya con l'1' 42” di Emmanuel Wanyonyi che gli ci vuole tutto per superare il canadese Arop e il britannico Burgin, in ritardo di 22 e 36 centesimi.
Sempre negli 800, la britannica Georgia Hunter Bell vince sulla statunitense Wiley e sull'ugandese Nakaayi, per un podio tutto di tempi da season best. Season best e vittoria pure per la britannica Morgan Lake, nel salto in alto, 1.96 e oro sull'australiana Patterson e sulla tedesca Honsel. Arriva l'oro con personale invece in altre due gare: nel salto con l'asta, l'australiana Olivia McTaggart si impone con 4.73, stessa misura delle statunitensi Moon e Grove della svizzera Moser, rispettivamente 2ª, 4ª e 3ª; e nei 400, col successo in 44” 14 del britannico Charles Dobson sul connazionale Hudson-Smith e sul sudafricano Nene. Nei 100, il giamaicano Oblique Seville batte per la terza volta in fila l'oro olimpico in carica, lo statunitense Lyles; bronzo al brittannico Hughes. Nei 400 ostacoli la spunta l'olandese Femke Bol, davanti alla statunitense Jones e la giamaicana Knight. Infine, doppietta etiope nei 5mila: Medina Eisa vince su Belayneh, segue l'australiana Davies.