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Domenica il via al 25° campionato sammarinese

18 set 2009
Domenica il via al 25° campionato sammarinese
Domenica il via al 25° campionato sammarinese
Da questa stagione tre squadre in Europa. La vincitrice del campionato direttamente ai preliminari di Champions League. Chi uscirà sconfitto dalla finale senza appello si consolerà con il biglietto per l’Europa League. L’altra formazione che spiccherà il volo destinazione Europa League resta la vincente della Coppa Titano. L’altra buona-nuova è l’utilizzo stabile anche durante la regoular season dello stadio di Serravalle. Rollato con erba semi-sintetica permetterà, a rotazione, alle squadre sammarinesi di prendere confidenza con il terreno sul quale si disputerà la finalissima.
Formazione da battere il Tre Fiori. Campione uscente e società più titolata se consideriamo questi 25 anni di storia. 5 gli scudetti per il club di Fiorentino.
Attenzione alla Juvenes/Dogana. Squadra abbonata alle finali: ben 4 nelle ultime due stagioni. Dopo la fusione, il club del Presidente Onorario Don Giuseppe Innocentini non ha ancora cucito. Per la legge dei grandi numeri potrebbe essere l’anno giusto. Murata permettendo. Anche la società bianconera a tutte le carte in regola per tornare prepotentemente al potere. Le outsider: Virtus, Tre Penne e Pennarossa, sono le società che hanno buone chance per fare il salto di qualità. Il Cosmos potrebbe rivelarsi l’autentica sorpresa. Sulla carta sembrano essere un gradino sotto Folgore-Fiorita-Fiorentino-Faetano-Domagnano-Libertas-Cailungo e San Giovanni. Ci sono 22 giornate (andata-intergirone-ritorno) prima dei playoff, per smentire o confermare i pronostici della vigilia. La cosa certa è che non ci sono, come nel recente passato, squadre cuscinetto.
Questa la prima giornata: sabato si giocano Domagnano-Virtus; Fiorentino-Tre Penne; Folgore–Pennarossa e il match di cartello Murata-Juvenes/Dogana. Domenica si concluderà il quadro con Fiorita-Cosmos; Cailungo-San Giovanni e Faetano–Libertas. Osservano il turno di riposo i detentori del titolo del Tre Fiori.

Lorenzo Giardi