I due azzurri, che non hanno gradito la gestione caotica della gara con comunicazioni notturne dei rinvii, sono stati più forti di tutto. Quello del Greg nazionale è l'argento di un campione infinito che, incurante del caos della vigilia, nuota da protagonista la distanza olimpica che ha aperto il programma dei mondiali di nuoto nel mare di Singapore. Una gara in rimonta e per sua stessa ammissione "in condizioni estreme", chiusa in 1h59'59"2. E' l'ottava medaglia iridata nel fondo e l'ottavo mondiale da Barcellona 2013 a podio per l'olimpionico trentunenne di Carpi. Meglio solo, il tedesco Florian Wellbrock, che vince dominando in 1h59'55"5. Terzo e staccato dalla coppia di testa l'australiano Kyle Lee (2h00'10"3). Settimo l'altro azzurro, l'esordiente Andrea Filadelli.
E arriva l'argento anche nella gara femminile, con la 28enne toscana Ginevra Taddeucci, a quattordici anni da quello di Martina Grimaldi di Shanghai 2011 e a sei anni dall'ultima medaglia individuale femminile, il bronzo di Rachele Bruni a Gwangju 2019. Una gara di fatica e resistenza chiusa in 2h07'55"7 alle spalle della favorita australiana Moesha Johnson. Felice l'azzurra che parla di "coronamento di tutta una carriera, anche se è stato difficile gareggiare qui, l'acqua era troppo calda". "Condizioni terribili" per le temperature che hanno fatto uscire gli atleti stravolti. Dura la critica sul caos acque: "È stata irrispettosa la gestione di questa gara, annullandola la sera prima a mezzanotte. Solo poche ore prima della gara la World Acquatics scopre problemi sulla qualità dell'acqua. Questo non va bene, ci sono delle falle". In attesa del ritorno del fondo in acque azzurre acque chiare, l'Italia sorride in tandem.