Eurolega: il punto sulla prima giornata di Top 16

L'Eurolega elegge il primo MVP delle 14 giornate di Top 16: il cestista ha giocato a Milano, ma come è facile immaginare, è di casacca russa: Taylor Rochestie e il suo 32 di valutazione non hanno avuto eguali, nonostante negli altri sette incontri disputati non siano mancati acuti personali e di squadra. Volendo restare nel gruppo F, il prossimo avversario dell'Olimpia è curiosamente l'Oympiacos. La formazione del Pireo, che ha vinto due volte l'Eurolega negli ultimi tre anni, è passata 69-61 sul parquet di Malaga, sfoggiando la nota solidità difensiva puntellata da un Othello Hunter da 18 punti col 90% dal campo e Spanoulis, che in cabina di regia ha fissato la doppia doppia da 11 punti e 10 assist. Campanello d'allarme ed insieme test probante per gli uomini di Banchi, abulici in attacco contro Novgorod. Tutto sommato equilibrati anche gli altri due incontri, col Tau Vitoria rimontato nell'ultimo parziale da un grande Efes, capace di approfittare del calo di percentuale realizzativa degli spagnoli per partire col piede giusto in Top 16: 72-67 il finale.
C'è voluto invece anche un extra inning per determinare chi tra Fenerbahce e CSKA dovesse iniziare con una vittoria all'Ulker Sports Arena di Istanbul: i liberi – pesantissimi – di Nando De Colo ed una fin troppo affrettata rimessa di Goudelock con ancora 5 secondi da giocare hanno scavato la fossa al Fenerbahce, prossimo avversario del Nizhny Novgorod, e battuto a domicilio 84-81.
Nel gruppo E un paio di sorprese ed altrettante, previste, vittorie. Partendo da queste ultime, il Galatasaray non ha avuto problemi a gestire la minaccia-Zalgiris, avanti di 6 all'intervallo lungo, quando la verve ospite è rimasta negli spogliatoi. Arroyo e compagni hanno così potuto completare l'abbondante rimonta chiudendo sul 78-69 finale.
Parte in quarta, vincendo nel palazzetto forse più caldo d'Europa, il Real Madrid: Rudy Fernandez è il top scorer con 15 punti a referto, condito anche da 6 rimbalzi, 4 assist e 2 rubate. Nei 79 delle Merengue vanno in doppia anche Felipe Reyer e Sergio Rodriguez, mentre alla Stella Rossa non basta un ultimo quarto orgoglioso per ricucire l'ormai incolmabile divario di 13 punti.
Al capitolo sorprese si leggona le vittorie casalinghe di Panathinaikos ed Alba Berlino. Se però i verdi di Atene hanno qualità e gradi per impensierire anche i campioni d'Europa in carica del Maccabi Tel Aviv - regolati 83-76 con soli sette uomini a canestro - resta ancora da capire come il team capitolino tedesco sia riuscito a stendere il Barcellona 80-70. La chiave di lettura va ricercata nel terzo quarto, quando i blaugrana di Xavier Pascual hanno segnato la miseria di 8 punti, tra imprecisioni al tiro e difesa teutonica ad oltranza. Sta di fatto che a Berlino – almeno dopo la prima settimana, è già festa.

LP

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