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Eurolega, il quadro delle Top 16: in campo il 30 dicembre

20 dic 2014
Eurolega, il quadro delle Top 16: in campo il 30 dicembreEurolega, il quadro delle Top 16: in campo il 30 dicembre
Eurolega, il quadro delle Top 16: in campo il 30 dicembre - Milano esordirà il 2 gennaio contro il Nizhny Novgorod: si parte dal Palaforum sognando la cavalcata...
Chiusa la regular season, l'Eurolega svolta nelle Top 16. Nel vero consesso continentale, nel quale l'Emporio Armani Milano conferma la propria presenza, entrando tra l'altro nel più accessibile dei due gironi che vedranno le prime palle a due tra dieci giorni.
Gli uomini di Banchi finiscono nel Gruppo F, nel quale le prime della classe – ereditate dai gruppi B e D – sono CSKA Mosca e Olympiacos. Big team ingiocabili, almeno sulla carta: i russi sono l'unica squadra imbattuta nella regular season, mentre l'Olympiacos è il ritratto dell'agonismo, dell'essenzialità e della compattezza. Basti pensare che quelli del Pireo hanno vinto 8 partite con l'attacco meno prolifico del Gruppo D, il che la dice lunga sulla fase difensiva – la migliore del continente – imposta da Sfairopoulos. In Europa, poi, l'Olympiacos sbaglia poco, forse niente.
Va meglio l'abbinamento con le seconde, perché incrociare un giovane e talentuoso – ma pure inesperto – Efes, piuttosto che il Fenerbahce (che già l'anno passato ha detto bene alle Scarpette Rosse) è certo un incastro preferibile a quello coi detentori del titolo del Maccabi o con la Stella Rossa, che con un palazzetto da 16.000 di media difficilmente non riuscirà ad agganciare il treno Play-off, nonostante si ritrovi Real Madrid, Barcellona, Panathinaikos, Maccabi e Galatasaray nel proprio raggruppamento. Poco da fare per Zalgiris e Alba Berlino (almeno questa è l'impressione), così come per il Nizhny Novgorod, che sarà il primo avversario dell'EA7 e che nel G16 d'Europa ci è rientrato per il rotto della cuffia: incredibile il 78-74 con cui i ragazzi di Bagatskis ieri sera hanno rimontano ed eliminato l'Unics Kazan, che chiude 5-5 la sua regular season come i cugini di Novgorod e lo Zalgiris, che per poco non fa harakiri in casa con Sassari, ma stacca il biglietto per le Top 16. Paga invece le cinque pessime trasferte il Neptunas Klaipeda, specialmente il 94-68 di Istanbul col Galatasaray, che accede alla seconda fase con quattro vittorie. Ritornando al gruppo di Milano, al Palaforum passeranno anche due spagnole: il Laboral Vitoria e l'Unicaja Malaga, formazioni solide e talentuose, ma con cui Milano può ragionevolmente giocarsela, come dimostrano le Top 16 dell'anno passato. Per centrare l'obiettivo Play-off e confermarsi tra le migliori otto d'Europa, le Scarpette Rosse dovranno arrivare tra le prime quattro del Gruppo F, cosa molto difficile, ma non impossibile per la qualità del roster a disposizione di Banchi. Volendo dare per imprendibili CSKA ed Olympiacos, Fenerbahce ed Efes sembrano le più accreditate – insieme proprio a Milano – per staccare il biglietto per l'anticamera delle Final Four, sogno proibito e per un momento sfiorato nella passata stagione, quando il Maccabi si impose 3-1 nella serie di Play-off, primo step da agganciare per le Scarpette Rosse, magari come l'anno scorso, con una cavalcata trionfale che portò a 10 vittorie in 14 partite. Cinque di quelle squadre ci sono ancora oggi. Sognare – allora – a partire dalla sfida casalinga al Nizhny Novgorod del 2 gennaio (da vincere senza sé e senza ma) non è più proibito. È lecito.


LP