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Eurolega, ultimi successi dell'anno per Barcellona, Bamberg e Kazan

31 dic 2016
Eurolega
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L'ultimo Kazan del penultimo dell'anno regala rimontona inaspettata quasi inaudita. E il Panathinaikos torna in Grecia con una sconfitta che per 3/4 di partita sembrava impossibile. Ancora una volta il monumentale Keith Langford a fare la differenza con i suoi 27 punti, molti dei quali arrivati negli ultimi 15 minuti quando i russi hanno saputo riagganciarsi al match. In avvio il Pana è andato in fuga: subito + 9, il vantaggio ospite si è mantenuto fino all'intervallo lungo attorno alla doppia cifra. Solo da metà del terzo Kazan cambia marcia e comincia a trovare il canestro con una certa regolarità. La ritrovata fluidità in attacco toglie certezze ai greci che all'ultimo mini intervallo si sono mangiati il tesoretto sono sopra appena di 2. Il quarto è quello del rientro, della tripla del sorpasso ovviamente a firma Langford. Cambia l'inerzia ma nemmeno Kazan la chiude e si continua punto a punto fino allì'83-81 finale. 
Il Gala non c'è e a Istanbul è festa Brose. I tedeschi con 5 uomini in doppia cifra danno nel secondo periodo il cosidetto scrollone, un parziale di 13-0 che è un po' inizio e fine di tutte le cose. Non basta Fittipaldo, l'ex Cpo d'Orlando impatta male con la nuova realtà e chiude con una valutazione di -2 in un contesto di 10 minuti giocati. Trinchieri da continuità al bel successo ottenuto sull'Olympiakos, e tra i padroni di casa il solo Daye (20 punti alla fine) trova il canestro pressochè sempre e i tedeschi riescono progressivamente ad isolarlo dal gioco, a tagliare i rifornimenti, costringendolo alle sole iniziative personali. 
Bella vittoria del Barcellona contro il Darussafaka che nelle ultime settimane aveva dimostrato di essere tra le più in forma dell'Eurolega. Spagnoli in sofferenza nei prima due quarti, riemersi grazie al poderoso parziale di 14-0 al ritorno in campo e lucidi in un finale punto a punto risolto sola da una tripla a fil di sirena. Decisivo il cambio di ritmo catalano al quale il Darussa ha messo un paio di minuti più del lecito per adattarsi. I turchi la perdono e tornano a casa sapendo di aver ancora tanto da dire in questa Eurolega che finalmente con il secondo successo consecutivo arruola anche quel che resta di Barcellona.