I medagliati azzurri delle acque libere uniscono le forze e si prendono l'argento nella staffetta 4x1500: battuta l'Ungheria, mentre l'oro va alla solita Germania.
Le tre potenze della disciplina però, almeno in avvio, devono lasciare campo alla Turchia, che sceglie un uomo come primo frazionista e dunque vola via. Per l'Italia comincia Barbara Pozzobon che resta attaccata al gruppo di testa e al cambio è davanti alle altre donne.
Quindi l'asso Ginevra Taddeucci che insieme a Gose e Farkas va a riprendere e superare Inal, che grazie al collega aveva 32” di vantaggio. Ristabilite le gerarchie la situazione torna affare tra le favorite e a metà gara l'Italia, forte della sua fuoriclasse, è davanti.
Sotto con gli uomini e a Marcello Guidi, che fa quel che può ma viene infilato prima da Klemet e poi da Rasovsky, con la lotta tra i due biancorossoverdi a favorire la fuga del tedesco.
Così, al principio di ultima frazione, Paltrinieri deve rimontare 10” a Wellbrock e 2” a Betlehem. Quest'ultimo fa il gioco anche dell'azzurro andando a tallonare l'aprifila, cosa che apre a un finale a tre: Betlehem prova ad attaccare ancora ma paga lo sforzo e cede il passo a Paltrinieri che ora ci crede e prova ad andare a infastidire pure Wellbrock. Un tentativo che non dà frutti ma che nemmeno brucia le energie di Greg, che conserva bene la posizione e consegna l'argento all'Italia.