Dominate le staffette, l'Italia si concentra sulle prove individuali e strappa altre tre medaglie nella quarta giornata degli Europei di nuoto in vasca corta. È un valzer acquatico quello danzato dagli azzurri a Lublino, al ritmo di un-due-tre, con un primo, un secondo e un terzo posto.
Grazie a una gran rimonta nella seconda metà di gara, Thomas Ceccon torna d'oro nei 100 metri a dorso: è il suo primo trionfo sulla distanza dalle Olimpiadi di Parigi e gli permette di rifarsi dopo la delusione del Mondiale. In acqua c'era anche un altro italiano, Lorenzo Mora, che, da medagliato uscente, ha chiuso al quinto posto.
Un altro argento e un altro record per Simona Quadarella, stavolta negli 800 stile libero. Sulla distanza doppia, si ripete per due terzi il podio dei 400: prima è la tedesca Isabel Gose, che vince il duello stampando il nuovo primato dei Campionati, seconda è l'italiana, con primato nazionale strappato ad Alessia Filippi, abbassando di 5 secondi il proprio miglior tempo.
E mentre le prime due sono conferme, la terza medaglia sa di liberazione, per Michele Busa, perché è la prima a livello internazionale. Il suo bronzo arriva nei 100 farfalla, anche per lui in rimonta, nell'ultima vasca, alzando l'intensità delle bracciate e sfilando il podio al connazionale Simone Stefanì. L'ultimo azzurro in finale era Gabriele Mancini, che si ferma al settimo posto nei 200 rana, a cinque secondi dall'oro.
Intanto si sono chiusi i Campionati anche per i due nuotatori sammarinesi impegnati a Lublino, Loris Bianchi e Giacomo Casadei. Bianchi, dopo aver superato i problemi della scorsa stagione, sta tornando sui propri livelli nei 100, 200 e 400 stile libero, mentre Casadei ha vinto la batteria di qualificazione, ritoccando il record sammarinese sui 100 metri rana in 50"65 e realizzando anche il miglior split nazionale ai 50 metri, in 28"27.