Volata bagnata, volata sfortunata, ancora una volta. La pioggia si riprende la scena al Giro d'Italia, condizionando anche l'arrivo della sesta tappa, quella di Napoli. Più lesto di tutti a evitare la scivolata di gruppo sul pavé finale è Davide Ballerini, che scansa i due uomini della Unibet Rose Rockets finiti a terra mentre impostavano l'ultimo tornante da battistrada e scappa portandosi a ruota Jasper Stuyven, ma senza concedergli margini per la rimonta.
Come nel 2025, anche quest'anno le prime tappe sono in gran parte disegnate per i velocisti. E così, tra Paestum e Napoli succede poco: classica fuga di giornata, rientro del gruppo nelle fasi finali e via tutti a braccetto verso gli ultimi chilometri sul lungomare partenopeo. A due km dal traguardo, ecco la pioggia a scombinare tutto, come in Bulgaria. Memori dell'esperienza maturata, i ciclisti procedono con calma, ma a ranghi serratissimi, e l'ultima curva è fatale.
Due sono le cadute, con due compagni della Unibet che si ostacolano a vicenda, davanti, e un altro gruppetto ristretto che scivola poco dietro. Coi favoriti tagliati fuori, Ballerini e Stuyven riescono a restare in piedi, sfilandoli all'interno e prendono il largo. Il belga, però, pur rimanendo in scia, non è capace di uscirne e allora ecco che l'italiano dell'Xds Astana si prende la prima vittoria al Giro d'Italia, quella inseguita per anni, la più prestigiosa di una lunga carriera. Terzo è Paul Maigner, che in qualche modo se la cava e riparte, vincendo la volata per l'ultimo gradino del podio. Nulla varia in classifica generale: Eulalio arriverà in Maglia rosa alla tappa più lunga di questo Giro, 244 km da Formia al Blockhaus, una sorta di classica.