La settima tappa del Giro d'Italia Women è la giornata delle specialiste di ciclocross. A Salice Terme arriva la sesta vittoria in volata su sette di quest'edizione, stavolta grazie a una breve fuga andata in porto e vinta da Celia Gery di fronte a Lucinda Brand. La speranza del ciclismo francese, dominatrice sugli sterrati a livello giovanile, ma già anche campionessa europea juniores su strada, batte la veterana olandese del cross e un'altra giovanissima, la 19enne italiana Chantal Pegolo.
Tutto questo mentre, dietro, Elisa Longo Borghini provava a strappare insieme a loro rispetto alle prime della classifica generale, guadagnando però solo 5 secondi, e una caduta rischiava di tagliare fuori la Maglia rosa Anna Van der Breggen. È stata, però, anche la tappa delle polemiche, proprio per quanto successo dopo lo scivolone di gruppo. A poco più di 50 chilometri dal traguardo, quella che sembrava una giornata tranquilla per Van der Breggen ha rischiato di trasformarsi in dramma sportivo. Una grossa caduta ha mandato a terra, tra le altre, lei e la campionessa del mondo a cronometro, Marlen Reusser, quinta in questo Giro. Rialzatasi, aiutata anche dalle quattro compagne di squadra che erano rimaste coinvolte nell'incidente, è ripartita e ha pian piano recuperato i due minuti di distacco accumulati, ma c'è chi si è lamentato di come l'abbia fatto, accusandola di aver sfruttato troppo la scia delle ammiraglie.
Fatto sta che il gruppo si sia comunque ricompattato, prima di sfaldarsi di nuovo, quando, sulla salita dell'ultimo Gran premio della montagna, sei fuggitrici si sono staccate, accumulando fino a 15 secondi di vantaggio. La volata è però a tre, vinta dalla francese con otto secondi di vantaggio sul gruppo della Maglia rosa. Nulla cambia, perciò, in classifica generale, con Van der Breggen che arriva ai due tapponi di montagna decisivi con un minuto di vantaggio su Demi Vollering, un tesoretto da amministrare con attenzione, se vorrà tenersi la maglia fino a Saluzzo.