Anna Van der Breggen divora la cronoscalata del Nevegal e torna a vincere al Giro d'Italia Women cinque anni dopo l'ultima volta, prendendosi anche la Maglia rosa. Quello dell'olandese, nella quarta tappa, è un concentrato di potenza e classe che, in soli 12,7 chilometri di prova contro il tempo, permette alla già quattro volte campionessa del Giro di infliggere distacchi dal minuto in su a tutte le altre,
Accantonate le prime tre tappe, dedicate alle velociste e terminate con il tris di Elisa Balsamo, a Belluno arriva il momento di passiste e scalatrici. Sin dalle prime battute i distacchi tra chi da del “tu” alla montagna e chi non lo fa sono importanti. Tra quelle che resistono meglio alla scalata c'è Valentina Venerucci, che completa una prova di gran livello. Partita col numero 28, la sammarinese registra un tempo che resisterà come miglior crono per quasi un'ora, chiudendo 22a e mettendosi dietro nomi importanti come la campionessa italiana di specialità, Vittoria Guazzini, che comunque, a onor di cronaca, non è una scalatrice.
Nel finale arriva il momento dei calibri pesanti e la storia cambia. A partire dalla campionessa del mondo e d'Europa a cronometro, Marlen Reusser, che realizza il miglior tempo provvisorio, mentre Demi Vollering, partita meglio, alla fine cederà 6” alla svizzera. Poi però è il momento di Van der Breggen, che si lancia come una furia sull'asfalto veneto, guadagnando secondi su secondi sin dall'inizio e chiudendo con 1'04” di vantaggio su Reusser e 1'10” su Vollering. Migliore delle italiane è Monica Trinca Colonel, quinta, mentre Elisa Longo Borghini, ottava, accusa quasi due minuti di ritardo. E adesso tocca al primo tappone di montagna, da Longarone a Santo Stefano di Cadore, con transito sul Passo Tre Croci e diverse opportunità per le scalatrici.