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In Diamond League brillano Lyles e Gatlin

6 lug 2019
In Diamond League brillano Lyles e Gatlin

A Losanna è grand soiree per l'ottava tappa della Diamond League. E brillano stelle vecchie e nuove, comunque atleti di primissima grandezza. Noah Lyles ad esempio incendia i 200 in 19''50, è il quarto tempo di sempre dietro solo a tre mostri sacri come Bolt, Blake e Johnson. Vien da sè che il capolavoro di Lyles è la miglior prestazione dell'anno. Il livello della gara lo dimostra il fatto che Gulyev, Campione del Mondo in carica, fa 20''01 ed è solo quinto.  Il meeting saluta il ritorno nell'Olimpo di due sprinter esperti. Uno è Justin Gatlin, 37enne statunitense con due titoli mondiali sui 100 e due squalifiche antidoping, trionfa in 9''92 battendo il connazionale Rodgers (10”01). L'altra è  Shelly-Ann Fraser-Pryce. La 32enne giamaicana parte fortissimo e trova un importante 10”74, a un solo centesimo dallo stagionale. Al limite dell'incredibile la gara di Asta. Eliminati eccellenti, restano in ballo lo statunitense Kendricks e il polacco Lisek, tutti e due oltre 5.95 al primo tentativo e tutti e due che collezionano tre errori a 6.01. I due hanno un percorso identico, ci sono da assegnare i punti di Diamond League e allora i giudici concedono un salto di spareggio, ancora a 6.01. Lisek, il primo a provarci, supera l’asticella e firma il record nazionale e la miglior misura del 2019. Kendricks per protesta, rinuncia e abbandona. Spettacolari i 1500 maschili: vince il keniano Thimoty Cheruiyot in 3’28”77, miglior tempo mondiale stagionale. Alle sue spalle c’è Jakob Ingebrigtsen, che firma uno straordinario personale in 3’30”16, con il fratello Filip a 3’30”82. Gran 400 femminile: vince Salwa Naser con 49”17, primato del meeting e primato stagionale. Grande volata anche sugli 800: si scende sotto i 2 minuti grazie allo sprint tra la keniana Nelly Jepkosgei ( e l’ugandese Halimah Nakaayi. Sui 110 ostacoli esce un 13”05 di qualità: lo realizza lo spagnolo di nascita cubana Orlando Ortega, che sale al terzo posto nelle liste stagionali. Buoni riscontri anche sugli 800, con tutti i dieci al via sotto l’1’46: si impone il keniano Kinyamal con 1’43”78. Sui 5000 uomini vince l’etiope Kejelcha, che resiste al recupero del connazionale Barega (13’01”99) in una gara segnata dal clamoroso errore dell’altro etiope  Gebrhiwet, che sbaglia il conto dei giri ed esulta transitando per primo quando ancora mancano in realtà 400 metri.