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Inter-Schalke 2-5

6 apr 2011
Finisce qui. Con 5 gol sulle spalle, un sacco di interrogativi aperti, e un po’ di ulcere a sporcare di sangue il libro dei sogni. Clamorosa, esagerata, l’Inter. Che quando vince stravince e quando perde straperde. Certo, c’è ancora il ritorno. E vincere per 4-0 in Germania di fatto cancellerebbe la serataccia di San Siro. Ma i miracoli non si programmano e dunque c’è solo una pagina da voltare, un corda da toccare: quello dell’orgoglio, così per non buttare tutto. E si era messa pure bene con i nerazzurri due volte in vantaggio e un approccio che a tutto avrebbe fatto pensare tranne che al crepuscolo degli eroi di Madrid. Un tonfo che fa di Leonardo un traghettatore ancor più precario, che avvicina l’era Guardiola, che in qualche modo riabilita il lavoro di Benitez e che fa inumidire gli occhi dei tifosi al solo ripensare a Josè Mourinho. Il suo Real ha fatto a pezzi il Tottenham, davvero “Special” in tutto.

Roberto Chiesa